Caldo record a Firenze con 41 gradi, bollino rosso e rifugi climatici: la situazione

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Anche oggi, martedì 4 agosto, è stata una giornata particolarmente complicata per il caldo in Toscana, specialmente a Firenze, dove la colonnina di mercurio ha superato ampiamente la soglia dei 40 gradi. Nel capoluogo toscano, su cui era nuovamente in vigore il bollino rosso per il rischio ondate di calore, la temperatura massima ha raggiunto i 41 gradi nella stazione di rilevamento dell’Orto Botanico, mentre al Giardino di Boboli il termometro si è fermato esattamente a 40, e di un grado inferiore, 39, la registrazione presso la stazione di Firenze Università.

La morsa dell’afa, insomma, non allenta la presa, e le previsioni indicano che nelle prossime ore la situazione è destinata a rimanere critica, con il ministero della Salute che ha già diramato l’allerta massima anche per la giornata di domani, mercoledì 5 agosto, quando il livello di pericolo resterà elevato su gran parte del territorio nazionale.

Bollino rosso e rifugi climatici a Cagliari

In questo contesto di caldo estremo, che sta mettendo a dura prova soprattutto le fasce più fragili della popolazione come anziani e bambini, alcune amministrazioni locali hanno attivato misure straordinarie per offrire un po' di sollievo ai cittadini. A Cagliari, ad esempio, la giunta comunale ha istituito dei veri e propri rifugi climatici, ovvero spazi pubblici attrezzati per garantire una temperatura più fresca rispetto al resto della città, grazie alla presenza di ampie aree verdi, ombraggiature e fontanelle per l'acqua potabile.

Rientrano in questa rete di protezione civile i principali parchi cittadini, tra cui San Michele, Monte Urpinu, Terramaini, Musica, Giovanni Paolo II, l'ex Vetreria, i Giardini Pubblici, il Giardino sotto le mura, l'Orto dei Cappuccini e Bonaria, luoghi dove i residenti possono trovare un momentaneo refrigerio durante le ore più calde della giornata.

L’Italia nella morsa dell’afa e gli incendi

L'ondata di caldo, che ormai da giorni avvolge l'intera penisola come un forno acceso a oltranza, non accenna a diminuire la sua intensità, anzi, per quanto possibile, stringe ancora di più la sua morsa. Secondo i bollettini ufficiali del Ministero della Salute, per oggi e per domani sono 25 su 27 le città italiane contrassegnate dal bollino rosso, il livello di allerta massimo che segnala condizioni di emergenza con effetti negativi sulla salute della popolazione.

Le uniche due eccezioni, per ora, sono rappresentate da Messina e Reggio Calabria, che si attestano sul livello di allerta arancione, ma anche per queste due località è previsto un peggioramento: giovedì 6 agosto, infatti, anche le ultime due città rimaste fuori dalla massima allerta entreranno nell'elenco delle 27 metropoli da bollino rosso.

Questo scenario di caldo record contribuisce inoltre ad alimentare il rischio di incendi boschivi, come dimostra la situazione in Piemonte, dove la Regione ha dichiarato lo stato di emergenza per la siccità e per i roghi che stanno colpendo il territorio, mentre in Umbria è stata emessa un'allerta per temporali che potrebbero portare qualche locale beneficio ma anche nuovi pericoli.

Le previsioni e l’attesa per il weekend

L'afa, insomma, non dà tregua e l'intera settimana si prospetta all'insegna del caldo record, con temperature che in molte città del centro-sud supereranno abbondantemente i 35 gradi, toccando punte vicine ai 40 anche in località solitamente meno esposte a questi picchi termici. Le previsioni meteorologiche, però, lasciano intravedere un lieve miglioramento a partire dal prossimo fine settimana, quando un graduale cambiamento della circolazione atmosferica potrebbe portare un moderato calo delle temperature, anche se al momento gli esperti non parlano di un vero e proprio crollo termico.

La tregua, qualora arrivi, potrebbe concretizzarsi solo nella giornata di domenica o all'inizio della prossima settimana, ma fino ad allora gli italiani sono chiamati a convivere con questa ondata di calore eccezionale, seguendo scrupolosamente le raccomandazioni delle autorità sanitarie, come evitare le uscite nelle ore più calde, bere molta acqua e prestare attenzione ai sintomi da colpo di calore.

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