Caldo record a Firenze, 41 gradi all'Orto Botanico. Bollino rosso su tutte le 27 città italiane giovedì 6 agosto

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Interno Redazione Interno   -   Il forno non si spegne e la colonnina di mercurio continua a salire, mettendo a dura prova la resistenza dei cittadini e dei turisti che in queste ore affollano i centri storici. La giornata di martedì 4 agosto è stata particolarmente critica per la Toscana, con Firenze che ha toccato picchi davvero eccezionali: la stazione dell'Orto Botanico ha registrato 41 gradi, mentre al Giardino di Boboli il termometro si è fermato esattamente a 40, con un lieve calo a 39 gradi presso la stazione di Firenze Università.

Un quadro che conferma l'ondata di calore africano che sta avvolgendo la penisola, con il bollino rosso che per il capoluogo toscano era già stato confermato per l'intera giornata.

Emergenza senza precedenti, scatta l'allerta massima in tutte le regioni

La situazione, tuttavia, è destinata a peggiorare ulteriormente prima di una possibile, seppur flebile, tregua. Secondo le proiezioni del sistema di sorveglianza del Ministero della Salute, giovedì 6 agosto sarà una data destinata a entrare negli annali dell'estate 2026: tutte le 27 città monitorate dal bollettino sulle ondate di calore saranno infatti in "allarme rosso", con il livello di rischio massimo che riguarderà ogni singolo capoluogo di regione, senza alcuna eccezione.

Un dato che non ha precedenti nella storia recente del monitoraggio e che segnala una condizione di pericolo per l'intera popolazione, senza distinzione tra fasce deboli e soggetti più giovani e in salute.

Le cause del picco e la morsa dell'afa che non allenta la presa

L'anticiclone nordafricano, responsabile di questa fase meteorologica estrema, continua a tenere la penisola in una morsa di afa e caldo soffocante, con temperature che da giugno a oggi hanno concesso solo pause brevi ed effimere. La provincia di Cremona, tra domenica e lunedì, ha sfiorato i 40 gradi, e la situazione non è dissimile nel resto della Pianura Padana, dove l'umidità elevata rende le condizioni ancora più proibitive.

Il caldo record non è soltanto un problema di comfort, ma sta contribuendo in maniera determinante anche alla diffusione degli incendi boschivi, che in queste ore stanno flagellando diverse aree del Paese e che hanno spinto il Piemonte a dichiarare lo stato di emergenza per la siccità e per i roghi che stanno divorando ettari di vegetazione.

La possibile tregua nel weekend e le allerte temporalesche

Una luce in fondo al tunnel, per quanto fioca, potrebbe intravedersi solo nel fine settimana, quando l'arrivo di correnti più fresche potrebbe favorire i primi temporali, anche se al momento le proiezioni indicano un miglioramento solo a partire da domenica. Daniele Berlusconi, meteorologo di 3BMeteo, ha spiegato come la settimana resterà estremamente calda, con punte di 38-39 gradi almeno fino a giovedì sulla Lombardia e in particolare sul cremonese.

L'afa non darà tregua, ma nella giornata di oggi, intanto, è stata diramata un'allerta temporali per l'Umbria, segnale che la stabilità atmosferica potrebbe iniziare a incrinarsi, seppur con conseguenze che al momento restano circoscritte e di difficile valutazione su scala nazionale.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.