Serie a, la valanga di cartellini della 36ª giornata: tredici squalificati per il penultimo turno
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Si è chiusa da poche ore, con il blitz del Bologna al Maradona ai danni del Napoli, la 36ª giornata di Serie A; e come sempre accade quando la palla smette di rotolare, è il momento dei conti con il giudice sportivo. La macchina delle sanzioni, in questo caso, ha girato a pieno regime, producendo un bollettino fitto di nomi che impatteranno in modo significativo sulle scelte dei fantallenatori in vista del prossimo turno, quello che sarà il penultimo di questo campionato. L’elenco completo dei calciatori e degli allenatori che hanno rimediato ammonizioni o espulsioni – un vero e proprio censimento dei “malus” – è stato puntualmente diffuso dal Fantacampionato della Gazzetta, offrendo una fotografia chiara di chi dovrà scontare la propria indisciplina.
A scorrere i nominativi, emerge una carrellata che attraversa quasi tutto lo stivale: da Hien a Krstovic, passando per Bellanova (tutti e tre dell’Atalanta); per il Bologna spiccano i nomi di Helland, João Mario, Bernardeschi e Lucumì. Il Cagliari vede sanzionato Zé Pedro, mentre il Como piange Caqueret. L’Inter, nonostante la vittoria, deve fare i conti con l’ammonizione a Mkhitaryan, e la Juventus con quella a Conceiçao. Pellegrini e Noslin rappresentano la Lazio in questa lista, Jean il Lecce, mentre il Milan ne paga un prezzo altissimo con tre elementi: Leao, Estupinan e Saelemaekers. Chiudono il quadro Politano per il Napoli, Strefezza e Troilo per il Parma, Calabresi e Hojholt per il Pisa, Lipani e Thorstvedt per il Sassuolo. Torino e Udinese vedono rispettivamente Gineitis, Prati, Marianucci, Nkounkou e infine Ehizibue, senza dimenticare Frese del Verona.
I tredici fermi per un turno: espulsi e recidivi
La decisione del giudice sportivo Gerardo Mastrandrea è stata netta: tredici calciatori sono stati squalificati per una sola giornata, un numero consistente che obbligherà molti tecnici a rivedere le proprie formazioni per la 37ª. Di questi, quattro avevano rimediato l’espulsione diretta – Alessio Romagnoli (Lazio), Sascha Britschgi (Parma), Rosen Bozhinov e Felipe Loyola (Pisa) – e quindi sconteranno automaticamente il turno di squalifica. Gli altri nove, invece, erano già in diffida e, raccogliendo l’ennesimo cartellino giallo, hanno raggiunto la soglia che impone lo stop. Parliamo di Isak Hien (Atalanta), Jhon Lucumì (Bologna), Zé Pedro (Cagliari), Pervis Estupinan, Rafa Leao e Alexis Saelemaekers (Milan), Matteo Politano (Napoli), Gvidas Gineitis (Torino) e Kingsley Ehizibue (Udinese). Una debacle disciplinare, quella del Milan, che si ritrova con ben tre titolari fuori per la prossima partita.
La 37ª giornata come spartiacque: pesano le assenze
Con la regular season ormai agli sgoccioli, il turno che verrà – il penultimo – assume un valore decisivo non solo per la lotta alla Champions League o per l’accesso all’Europa League, ma anche per la corsa disperata di chi cerca di evitare la retrocessione. Ogni assenza, in questo frangente, si trasforma in un potenziale svantaggio tattico di non poco conto. Il campionato di Serie A Enilive 2025/2026, va ricordato, è già entrato nel suo momento più caldo; e di pari passo procede il Fantacalcio, dove i gestori delle squadre virtuali si trovano ora a dover fare a meno di questi elementi chiave. Non ci saranno, per esempio, né il roccioso difensore dell’Atalanta Hien, né il dinamico esterno del Milan Leao, né il navigato Politano nel reparto offensivo del Napoli.
Il peso dei cartellini sulle gerarchie di campionato
Osservando la lista, colpisce come gli squalificati appartengano spesso a reparti nevralgici delle rispettive squadre. Nel caso della Lazio, la mancanza di Romagnoli – espulso – costringerà a ridisegnare l’intera linea arretrata; per il Parma, oltre a Britschgi, salta anche un altro elemento offensivo come Troilo, fermato per ammonizione. Il Pisa, dal canto suo, dovrà fare a meno di ben due espulsi (Bozhinov e Loyola), un duro colpe per la compagine toscana. La corsa alle coppe europee, infatti, non ammette passi falsi e le assenze pesanti rischiano di alterare gli equilibri proprio nel momento decisivo della stagione. Anche la corsa salvezza, va da sé, ne risentirà, con formazioni come il Lecce (che perde Jean) e il Verona (che perde Frese) costrette a rinunciare a pedine importanti. Il giudice sportivo, in questo senso, ha solo applicato il regolamento; ma le conseguenze, sul campo, le pagheranno i giocatori e i loro allenatori, costretti a inventarsi soluzioni inedite a pochi giorni dal fischio d’inizio della 37ª.




