Putin mette sotto controllo gli asset russi di Nestlé e Auchan
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Redazione Economia
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Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto che trasferisce sotto amministrazione temporanea statale gli asset russi di Nestlé e Auchan, affidandone la gestione alla società L.E.V. Management. Il provvedimento riguarda le attività locali dei due gruppi stranieri e modifica il controllo operativo delle loro società nel Paese.
Il provvedimento pubblicato sul portale ufficiale del governo russo coinvolge 16 entità giuridiche e prevede che la gestione temporanea venga affidata a una società russa. Per Nestlé sono interessate le controllate Nestlé Russia e Nestlé Kuban, mentre per Auchan vengono coinvolte le attività presenti sul mercato russo.
La misura non modifica formalmente la proprietà delle quote detenute dai gruppi stranieri, ma impedisce agli azionisti esteri di esercitare autonomamente il controllo operativo delle attività. L'amministrazione temporanea è uno strumento introdotto da Mosca per intervenire sulle società appartenenti a Paesi considerati non amici dal Cremlino.
Il decreto si inserisce in una serie di interventi russi sulle imprese occidentali rimaste nel Paese dopo l'inizio della guerra in Ucraina. In precedenza Mosca aveva applicato misure simili nei confronti delle attività locali di Danone e Carlsberg nel 2023.
Nestlé ha dichiarato di stare valutando tutte le opzioni disponibili per tutelare i propri diritti dopo la decisione del Cremlino. Il gruppo svizzero ha spiegato di voler adottare le misure necessarie per proteggere gli interessi aziendali e garantire la continuità delle attività per dipendenti e altri soggetti coinvolti.
La multinazionale alimentare aveva ridotto le proprie operazioni in Russia negli ultimi anni, mantenendo però una presenza produttiva nel Paese. Le attività locali comprendono sei stabilimenti e una forza lavoro di circa 7.000 dipendenti.
Auchan, gruppo francese della grande distribuzione, non ha diffuso commenti immediati sulla decisione. La società dispone in Russia di una rete commerciale con circa 230 punti vendita e un'attività online, con circa 30.000 lavoratori impiegati nel Paese.
La gestione temporanea degli asset stranieri è stata utilizzata dalla Russia anche in altri casi che hanno riguardato gruppi occidentali. Nel 2023 il Cremlino aveva assunto il controllo delle attività russe del produttore alimentare Danone e della partecipazione di Carlsberg nella società Baltika Breweries, con successive operazioni di cessione sul mercato locale.
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