Cade l'obbligo di esporre il prezzo medio dei carburanti

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Interno Redazione Interno   -   Il Tar del Lazio ha annullato il decreto del Mimit, il ministero delle Imprese e del Made in Italy, che imponeva l'obbligo di esporre al distributore il prezzo medio di benzina, diesel e altri carburanti ogni giorno. Questa norma era entrata in vigore il 1° agosto 2023.

La decisione è stata presa in seguito al ricorso presentato da due sigle sindacali dei gestori di distributori - Fegica (la Federazione gestori impianti carburanti e affini) e Figisc (Federazione italiana gestori impianti stradali carburanti) - oltre che da alcuni esercenti.

Il Tar del Lazio ha annullato le norme del decreto attuativo con le quali il ministero delle Imprese e del Made in Italy, il 31 marzo scorso, aveva stabilito le modalità dell'obbligo di comunicazione da parte degli esercenti dei prezzi dei carburanti. Il ministro Adolfo Urso ha annunciato che verrà presentato un ricorso al Consiglio di Stato contro la decisione del Tar.

Nella sentenza del Tar del Lazio viene accolto l'esposto di Fegica-Federazione gestori impianti carburanti e affini, Figisc-Federazione italiana gestori impianti stradali carburanti, e da alcuni singoli esercenti in cui si giudicavano i nuovi obblighi (di esposizione al pubblico e di aggiornamento del prezzo medio) «sproporzionati, ingiustamente afflittivi e irragionevoli», determinando «una ingiustificata e irragionevole disparità di trattamento» a danno dei distributori di carburante in regime di libera concorrenza.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.