Jesi si ferma per Camilla e Gino: proclamato il lutto cittadino
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Redazione Interno
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JESI – Domani, dalle 10 alle 11.30, Jesi si fermerà. Il sindaco Lorenzo Fiordelmondo ha proclamato il lutto cittadino in segno di cordoglio per i tragici eventi luttuosi che negli ultimi giorni hanno colpito la città, in particolare in concomitanza con le esequie della piccola Camilla Federici, di appena tre anni, ma anche con il saluto a Gino Cremonini presso la Casa funeraria Santarelli. Una decisione che testimonia lo sgomento di un’intera città.
La tragedia della piccola Camilla
Dopo sei giorni di disperata lotta per la vita, si è spenta la piccola Camilla Federici, la bambina jesina di tre anni soffocata da un acino d’uva alla fiera di San Settimio. Il dramma si era consumato il 23 settembre nei pressi dell’Arco Clementino, quando un acino d’uva le aveva ostruito le vie respiratorie provocando un arresto cardiaco. Trasportata d’urgenza all’ospedale pediatrico Salesi di Ancona, era stata ricoverata in gravissime condizioni. Il collegio medico ne ha accertato la morte il 29 settembre, alle 19.45.
I genitori Giulia e Riccardo hanno trovato una forza sovrumana, compiendo un gesto di amore assoluto: hanno acconsentito alla donazione degli organi della loro bambina, accendendo una luce di speranza per altre piccole vite. L’intervento di espianto è cominciato nella notte al Salesi, con il cuore e i polmoni destinati a Bergamo, il fegato a Roma e i reni a Genova, in una staffetta che ha coinvolto il Centro regionale trapianti, la centrale operativa del 118 e numerosi mezzi di soccorso.
Il gesto è stato definito dalle stesse fonti ospedaliere come la volontà di «trasformare un dolore in una speranza di vita per altri bambini».
Il saluto a Gino Cremonini
Nelle stesse ore, Jesi piange anche Gino Cremonini, 48 anni, titolare e anima del Rambaldus cocktail & kitchen, locale di piazza Federico II. Il barman è stato stroncato nella notte tra il 29 e il 30 settembre da un malore improvviso mentre si trovava in Umbria, a casa della compagna. Inutili i soccorsi. Cresciuto a Senigallia, dove aveva frequentato il liceo classico Perticari, si era poi trasferito nella Vallesina, diventando un punto di riferimento per il centro storico.
Il feretro ha raggiunto Jesi, dove è stata allestita una camera ardente presso la Casa funeraria Santarelli per il saluto civile.
La notizia della scomparsa di Cremonini ha suscitato vasta eco anche negli ambienti sportivi, così come il cordoglio per la piccola Camilla si è esteso alla Asd Spes Jesi, la società dove il papà aveva giocato e il nonno aveva allenato. Messaggi di vicinanza sono giunti da tanti cittadini e associazioni, mentre il sindaco Fiordelmondo ha espresso il cordoglio dell’amministrazione per entrambe le tragedie che hanno segnato la città.
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