Tragico incidente sulla Rivoltana a Caravaggio: si contano due morti e otto feriti, tra cui due bambine
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Il bollettino della domenica di sole, quella che avrebbe dovuto essere una giornata di relax per tante famiglie bergamasche, si è trasformato in una sequenza di nomi e barelle. Sono due le vittime accertate del terribile scontro che si è verificato intorno alle 12.30 di oggi, domenica 15 marzo, lungo la strada provinciale 185 Rivoltana, all’altezza del ristorante Podere Montizzolo, nel territorio comunale di Caravaggio. L’impatto, che ha coinvolto quattro autovetture, ha visto un’auto, una delle tante coinvolte, terminare la propria corsa in un fosso che costeggia la carreggiata, un canale irriguo che in pochi istanti ha inghiottito speranze e progetti di vita.
Le vittime, stando alle primissime ricostruzioni fornite dai carabinieri di Treviglio e Dalmine intervenuti per i rilievi, viaggiavano a bordo dello stesso veicolo, un particolare, questo, che sottolinea la tragicità di una domenica finita nel peggiore dei modi. Si tratta di un uomo di 38 anni e di un anziano di 73 anni, due generazioni diverse accomunate dallo stesso destino. Per loro, nonostante l’immediato intervento dei sanitari del 118, non c’è stato purtroppo nulla da fare. I soccorritori, giunti sul luogo del disastro con un imponente dispiegamento di forze che ha compreso quattro ambulanze, due automediche e due elicotteri decollati rispettivamente da Bergamo e da Milano, hanno potuto solo constatare il decesso.
Il bilancio dei feriti e la dinamica, con il sorpasso come causa scatenante
Oltre alle due vite spezzate, il bilancio complessivo parla di altre otto persone rimaste ferite. Tra queste, un dato che ha immediatamente scosso l’opinione pubblica è la presenza di due bambine, rispettivamente di 5 e 6 anni. Le piccole, trasportate d’urgenza negli ospedali della zona per accertamenti, non verserebbero in pericolo di vita, ma il loro coinvolgimento in un simile massacro ha reso l’atmosfera ancora più surreale e densa di angoscia per i genitori presenti e per i primi testimoni, che hanno assistito alla scena mentre si trovavano nei pressi del ristorante. Le condizioni degli altri feriti, al momento, sono state classificate con codici di media gravità, garantendo così un quadro meno tragico di quanto si potesse inizialmente temere, data la violenza del violento tamponamento a catena.
Le prime ricostruzioni degli inquirenti, che hanno lavorato a lungo per mettere insieme i frammenti di vetro e le lamiere contorte, delineano una dinamica purtroppo chiara e, per certi versi, classica nella sua tragicità. Sembra, infatti, che tutto sia nato da una manovra di sorpasso azzardata. Un’auto che procedeva in direzione Mozzanica avrebbe tentato di superare la colonna di veicoli in un tratto di strada non idoneo, innescando così una reazione a catena fatale. Nel tentativo disperato di rientrare nella propria corsia, ha tamponato violentemente una delle vetture che trasportava una giovane coppia con le due bambine. L’urto, deviando la traiettoria dei mezzi, ha causato il successivo scontro frontale che ha coinvolto l’auto finita poi nel fosso, una dinamica che i vigili del fuoco di Dalmine e Treviglio hanno dovuto ricostruire con cautela mentre estraevano i corpi dalle lamiere e mettevano in sicurezza l’area per prevenire eventuali incendi.
L’intervento dei soccorsi e i rilievi sulla provinciale Rivoltana
La macchina dei soccorsi, attivata immediatamente da Areu, si è rivelata imponente e coordinata. Oltre al personale sanitario, sono intervenuti i vigili del fuoco per la complessa operazione di estrazione delle persone intrappolate, e le forze dell’ordine, tra cui la polizia stradale di Treviglio e i carabinieri del comando provinciale di Bergamo, per gestire la viabilità, pesantemente compromessa, e per eseguire i rilievi tecnici. Il tratto della provinciale Rivoltana è stato chiuso al traffico per permettere le operazioni di soccorso e di accertamento, con inevitabili code e deviazioni in una zona, quella attorno a Caravaggio, già battuta da un traffico non indifferente nelle ore del primo pomeriggio.




