Commemorazione di Sergio Ramelli a Milano: un evento che riunisce l'ultradestra
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Redazione Interno
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Centinaia di militanti dell'ultradestra si sono riuniti a Milano per commemorare Sergio Ramelli, lo studente del Fronte della Gioventù ucciso nel 1975 da Avanguardia operaia. Questa cerimonia ha visto la partecipazione di diverse sigle della galassia neofascista.
Una commemorazione divisa
Gli esponenti di Fratelli d’Italia non hanno partecipato alla cerimonia serale, preferendo commemorare Ramelli nel pomeriggio. Tuttavia, la cerimonia serale ha visto la partecipazione di Roberta Capotosti, collaboratrice dello staff del presidente del Senato Ignazio La Russa, che ha gridato "presente" in mezzo a diverse braccia tese.
Il ricordo di Ramelli
Sergio Ramelli, all'età di 19 anni nel 1975, fu ucciso da militanti di sinistra extra-parlamentare. Gli fracassarono il cranio a colpi di chiave inglese, la Hazet 36. Emanuele Pozzolo, deputato al momento sospeso dal gruppo di FdI dopo la vicenda dello sparo al veglione di Capodanno a Rosazza, nel Biellese, ha ricordato Ramelli attraverso un post su Facebook. Secondo Pozzolo, Ramelli è morto per le sue idee, per la libertà.
La collaboratrice di La Russa
Roberta Capotosti, collaboratrice dello staff del presidente del Senato Ignazio La Russa, ha partecipato alla cerimonia, gridando "presente" - pur non alzando il braccio per il saluto romano - di fronte al luogo dove nel 1975 fu ucciso Ramelli. Questo gesto ha suscitato molte reazioni e ha alimentato il dibattito sulla commemorazione di Ramelli.
La commemorazione di Sergio Ramelli a Milano ha riunito diverse sigle dell'ultradestra e ha suscitato molte reazioni. Mentre alcuni vedono in Ramelli un martire per la libertà, altri criticano la celebrazione di un simbolo dell'ultradestra. La partecipazione di Roberta Capotosti, collaboratrice dello staff del presidente del Senato, ha ulteriormente alimentato il dibattito.




