Milan-Como si farà a Perth, arbitri asiatici per la trasferta record

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La partita di campionato tra Milan e Como, dopo un braccio di ferro protrattosi per mesi tra spinte internazionalizzanti e perplessità di natura logistica e sportiva, è stata ufficializzata per l’8 febbraio a Perth, in Australia, come ha annunciato il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, intervenendo da Riad ai microfoni di Mediaset. La decisione, che sancisce una prima volta assoluta per il calcio italiano, è maturata in seguito a un incontro a Doha i cui esiti iniziali non erano parsi dei più promettenti, ma che ha comunque portato al via libera definitivo per una trasferta che impone un viaggio estenuante, calcolato in circa quattordicimila chilometri soltanto dalla città di Milano.

Le garanzie di Collina sugli arbitri

Uno dei nodi cruciali, che aveva a lungo alimentato le resistenze – tra le quali spicca, per la sua nettezza, quella dell’allenatore della Juventus, Massimiliano Allegri –, riguardava la designazione arbitrale per una gara in calendario. Simonelli ha sciolto ogni dubbio, spiegando come il responsabile degli arbitri, Pierluigi Collina, lo abbia rassicurato sulla possibilità di affidare l’incontro a un arbitro straniero, segnalandogli in particolare la disponibilità di “fischietti di qualità” provenienti dal panorama asiatico. “Collina mi ha dato garanzie”, ha dichiarato il presidente della Lega, chiudendo così una polemica che sembrava insormontabile.

Il silenzio degli addetti ai lavori

Se le dichiarazioni dei dirigenti hanno quindi tracciato la rotta, colpisce, di contro, la quasi totale assenza di voci provenienti dallo spogliatoio, eccezion fatta per alcune posizioni isolate come quelle del portiere Mike Maignan e del centrocampista Adrien Rabiot. Una circostanza che, al di là delle proteste pubbliche, lascia intendere come la decisione sia stata vissuta dagli interessati più diretti come un fatto imposto dalla governance del calcio, piuttosto che come un’opportunità da accogliere con entusiasmo, nonostante il suo carattere storico.

Un calendario sotto pressione

L’inserimento di questa trasferta oceanica nel fitto calendario della Serie A, del resto, rappresenta una forzatura notevole, che impone alle società coinvolte uno sforzo organizzativo e fisico senza precedenti, collocato per di più nel pieno della stagione. La scelta di Perth come sede, mentre un’altra competizione italiana, la Supercoppa, si svolge in Arabia Saudita, delinea un quadro in cui la proiezione internazionale del campionato sembra ormai prioritaria, anche a costo di soluzioni che stravolgono la normale routine del torneo.

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