Tesla, utili in calo e cassa negativa: gli investimenti di Musk mettono sotto pressione i conti

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il secondo trimestre del 2026 si chiude con un risultato in chiaroscuro per Tesla. La casa automobilistica americana ha registrato ricavi superiori alle attese degli analisti, sostenuti dalla crescita delle consegne e dall'espansione delle attività legate all'energia e ai servizi, ma il miglioramento del fatturato non è bastato a soddisfare il mercato, che guarda soprattutto alla redditività.

Nonostante una crescita a doppia cifra dei ricavi, la società guidata da Elon Musk ha riportato utili inferiori alle attese, spingendo il titolo in ribasso nelle contrattazioni after-hours di Wall Street.

Ricavi in crescita, utili sotto le attese

Partiamo da una disamina delle principali voci del conto economico. Tesla ha chiuso il trimestre con un fatturato di 28,24 miliardi di dollari, il 26% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso e ben al di sopra della stima media di 25,71 miliardi. Il risultato è stato trainato non tanto dalla crescita della componente automotive, che ha generato 20,52 miliardi e un +23%, quanto dal contributo dei servizi, raddoppiato a 4,58 miliardi, mentre il comparto energetico ha visto i ricavi salire del 13% a 3,14 miliardi.

Tuttavia, l'utile netto si è fermato a 1,2 miliardi di dollari su base GAAP, il 17% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e l'utile per azione adjusted è stato di 33 centesimi, ben al di sotto dei 51 centesimi attesi dagli analisti.

Il primo cash burn in due anni

A pesare sulla redditività è stato l'aumento delle spese operative, schizzate del 47% a 4,35 miliardi di dollari a causa degli ingenti investimenti in intelligenza artificiale e ricerca e sviluppo. Questo scenario ha portato a un evento che non si verificava da più di due anni: Tesla ha registrato un free cash flow negativo per 1,1 miliardi di dollari. Il dato, sebbene migliore delle attese di un esborso di 3,3 miliardi, evidenzia la tensione generata dagli investimenti sulla cassa aziendale.

Il direttore finanziario Vaibhav Taneja ha spiegato che la società prevede un ulteriore peggioramento del flusso di cassa libero nella seconda metà dell'anno, sottolineando che il Capex continuerà a crescere per i prossimi due-tre anni.

L'effetto degli investimenti in AI e robotaxi

La strategia di Elon Musk è chiara: spendere oltre 25 miliardi di dollari quest'anno, quasi il triplo rispetto allo scorso anno, per finanziare lo sviluppo della guida autonoma, dei robotaxi e dei robot umanoidi, settori che Musk considera il futuro dell'azienda. La pressione sui margini, alimentata anche dalla politica degli sconti per sostenere le vendite e dal calo dei ricavi legati ai crediti ambientali (scesi a 146 milioni di dollari da 439 milioni dell'anno precedente), continua a pesare sulla redditività.

L'azienda, che ha registrato consegne record di 480.126 veicoli nel trimestre, si trova quindi a dover gestire il presente del suo core business automobilistico, sempre più sotto pressione, per finanziare un futuro ad alto potenziale ma costoso e ancora incerto, con le azioni che hanno perso più del 15% dall'inizio dell'anno.

FSD e il business dell'energia

In questo contesto, Tesla punta sul software Full Self-Driving per stimolare le vendite future e la crescita dei ricavi, con un numero di abbonati attivi che ha raggiunto quota 1,48 milioni, in crescita del 56% rispetto all'anno precedente. Anche il settore dell'Energy Storage si conferma un contrappeso fondamentale per il business automobilistico, con 13,5 GWh di prodotti di stoccaggio energetico distribuiti nel trimestre, in aumento rispetto ai trimestri precedenti.

Resta da vedere se questi investimenti, definiti da Musk come "rendimenti straordinari", riusciranno a convincere gli investitori, la cui fiducia è messa a dura prova dall'attuale ridimensionamento degli utili.

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