Bjk Cup, Garbin chiama Stefanini al posto di Grant
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
La vigilia del match che vale un posto per le finali di Shenzhen porta con sé un’ultima, significativa variazione tra le fila del team campione del mondo. A poche ore dal sorteggio – in programma oggi – e dall’inizio della sfida contro il Giappone, fissata per venerdì e sabato sui campi in terra battuta del complesso “Colle degli Dei” a Velletri, la capitana Tathiana Garbin ha deciso di modificare la sua line-up. Un cambio, questo, che riguarda l’ingresso di Lucrezia Stefanini, numero 147 del ranking mondiale, la quale rileva la giovane Tyra Grant.
Una sostituzione tattica dettata dagli impegni settimanali
La ragione principale di questo avvicendamento, se si vuole trovare un filo logico nella pianificazione della vigilia, risiede nell’agenda agonistica della stessa Grant. La tennista, che era stata inizialmente convocata per questo importante impegno di qualificazione, è attualmente impegnata in Sardegna; più precisamente, sta prendendo parte al torneo ITF W35 di Santa Margherita di Pula, dove si è spinta fino in fondo al tabellone. Una scelta, quella di dirottare le proprie energie su un altro appuntamento internazionale, che ha inevitabilmente spinto la capitana a cercare un’alternativa immediata per non privare il gruppo di una risorsa fresca e pronta all’uso.
Stefanini, classe 1998, porta con sé una dote fatta di esperienza e conoscenza dell’ambiente azzurro. Non è certo una debuttante, questa convocazione, avendo già vestito la maglia della Nazionale in occasione delle Finals del 2023 a Siviglia, dove l’Italia si arrese solo in finale al Canada. La toscana si è già perfettamente integrata nel gruppo – che comprende i pezzi da novanta Lucia Bronzetti, Elisabetta Cocciaretto, Sara Errani e la trascinatrice Jasmine Paolini – portando con sé un bagaglio di solidità che potrebbe rivelarsi prezioso sull’argine laziale.
Un gruppo blindato per la caccia alla “tripletta”
Al di là della sostituzione, il nocciolo duro della squadra rimane quello che ha dominato la scena mondiale nelle ultime due stagioni. La cornice di Velletri, con la sua terra battuta che è stata scelta anche per ragioni scaramantiche dalla capitana – la stessa Garbin ha parlato di “sensazioni fortissime” nel giocare in casa – rappresenta il palcoscenico ideale per iniziare la rincorsa al terzo titolo consecutivo, un’impresa che rientrerebbe di diritto nella leggenda del tennis italiano. La squadra nipponica, guidata da Ai Sugiyama, si presenta comunque con un organico agguerrito che vanta giocatrici come Moyuka Uchijima (n.78) e le specialiste del doppio Shuko Aoyama ed Eri Hozumi, pronte a sfruttare ogni minima distrazione delle padrone di casa.
La scelta di sostituire Grant con Stefanini appare dunque dettata da un misto di necessità contingente – gli impegni concomitanti della giovane romana – e pragmatismo tecnico. Garbin, che guida questa Nazionale dal 2017 con un bilancio di vittorie impressionante, ha voluto un’atleta pronta a carburare subito, senza bisogno di lunghe fasi di assestamento. Il sorteggio di oggi definirà ufficialmente i primi singolari, ma la sostanza sembra già chiara: l’Italia non vuole lasciare nulla al caso, nemmeno nei dettagli più marginali come la quinta giocatrice in convocazione, per non interrompere un ciclo virtuoso che dura ormai da anni.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
