Van der Poel, il campione che non sbaglia mai
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Redazione Sport
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Mathieu van der Poel, il fuoriclasse del ciclismo, continua a stupire il mondo. Mentre Wout van Aert ci spezzava il cuore con il suo pianto disperato, Van der Poel si stava rilassando con un paio di amici su un campo di golf, la sua più recente passione.
La strategia vincente
Non è fortuna, ma una straordinaria capacità di scegliere gli obiettivi, di programmarli nel modo migliore, e di arrivare al momento giusto nella forma ideale. Non stiamo dicendo che Wout non sia stato sfortunato in quel tratto assassino della Dwars door Vlaanderen: stiamo dicendo che magari avrebbe potuto scegliere meglio i suoi obiettivi.
Il trionfo al Giro delle Fiandre
Mathieu Van der Poel rispetta i pronostici e vince per la terza volta il Giro delle Fiandre mettendo a segno un'impresa annunciata e per questo ancora più difficile. Ci hanno provato in molti a metterlo in scacco, prima e dopo il suo attacco a 45 chilometri dalla conclusione, ma tutto è stato inutile. Il campione del mondo ha fatto tesoro delle sue doti di ciclocrossista, in una giornata caratterizzata dalla pioggia e dal fango, e ha tagliato solitario il traguardo con la calma necessaria per scendere dalla bici e sollevarla in segno di trionfo.
Il pubblico e le cadute
Uno degli arcobaleni più belli che si siano visti al traguardo di un Giro delle Fiandre. Questa volta però abbiamo un appunto da fare al pubblico fiammingo, straordinario per quantità ma non sempre per qualità. Gli spettatori stanno nel posto sbagliato al momento sbagliato provocando non una, ma due cadute. E poi sarebbe ora di finirla di insultare e di fischiare Mathieu van der Poel, e di tirargli addosso la birra (ben che vada).




