The Blood of Dawnwalker, il gioco completo su disco e niente Denuvo: le ultime rivelazioni

The Blood of Dawnwalker, il gioco completo su disco e niente Denuvo: le ultime rivelazioni
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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   La cura per i dettagli, in un'epoca in cui il digitale sembra aver inghiottito ogni aspetto dell'industria videoludica, è una qualità che non tutti gli sviluppatori possono permettersi. Eppure, Rebel Wolves, lo studio guidato da Konrad Tomaszkiewicz, ex volto noto di CD Projekt Red, sta facendo della trasparenza e della concretezza il proprio cavallo di battaglia.

Le ultime rivelazioni riguardanti The Blood of Dawnwalker, il loro attesissimo action RPG a tema vampirico, arrivano dritte da una serie di interviste che hanno toccato i punti più caldi per i giocatori più esigenti: la presenza fisica del gioco sui supporti, le politiche anti-pirateria e la profondità narrativa dei suoi personaggi, in particolare dell'antagonista principale.

Il disco non è una scatola vuota: la scelta fisica di Rebel Wolves

In un panorama dominato da aggiornamenti mastodontici e da dischi che spesso fungono da semplici "chiavi" per avviare il download dell'intero titolo, la notizia che arriva direttamente da Konrad Tomaszkiewicz suona come una ventata d'aria fresca. Il cofondatore di Rebel Wolves ha infatti confermato che le copie fisiche per PlayStation 5 e Xbox Series X|S conterranno l'intero gioco sul disco. Nessuna sorpresa amara per chi acquisterà la versione retail: nessun download obbligatorio da diversi gigabyte per poter giocare, ma la possibilità di installare il titolo direttamente dal supporto.

Una scelta che va nettamente controcorrente rispetto alle abitudini di molte grandi software house, le quali spesso utilizzano il supporto fisico esclusivamente come contenitore di una licenza, costringendo l'utente a un'attesa che può durare ore. Per gli appassionati del collezionismo e per chi vive in aree con connessioni internet non proprio performanti, si tratta di una decisione che fa la differenza, restituendo dignità al formato fisico e rispettando il tempo del giocatore.

Denuvo? No, grazie: gli sviluppatori rispondono con un secco "no"

Il fronte caldo della protezione anti-pirateria è stato affrontato con la stessa schiettezza. Alla domanda sulla presenza di Denuvo al lancio, gli sviluppatori hanno risposto con un lapidario e convinto "no", escludendo categoricamente l'utilizzo del famigerato sistema di sicurezza. Questa presa di posizione è destinata a far esplodere di gioia la comunità PC, tradizionalmente ostile al software anti-tamper, spesso accusato di impattare negativamente sulle performance e di rendere più difficoltosa la vita dei possessori di hardware datato.

La scelta di Rebel Wolves di rinunciare a Denuvo, oltre a rappresentare un atto di fiducia nei confronti dei propri acquirenti, dimostra come lo studio sia concentrato sull'ottimizzazione e sulla qualità del prodotto finale, piuttosto che su misure restrittive che, in molti casi, finiscono per penalizzare proprio chi acquista il gioco legalmente. Una decisione che si sposa perfettamente con quella di offrire un disco completo, delineando una filosofia aziendale che punta a mettere il giocatore al centro.

Un cattivo con una storia: l'approccio narrativo di Jakub Szamalek

Non solo aspetti tecnici, però. The Blood of Dawnwalker sta dimostrando di avere ambizioni notevoli anche sul fronte della scrittura. Durante un'intervista rilasciata a IGN Italia, il narrative director Jakub Szamalek ha speso parole importanti per descrivere l'antagonista principale del gioco, il vampiro Brencis. L'obiettivo dichiarato è quello di costruire un villain profondo, lontano dallo stereotipo del cattivo malvagio "per il gusto di esserlo".

"Sono allergico agli antagonisti cattivi solo per il gusto di esserlo", ha dichiarato Szamalek, sottolineando come il team abbia lavorato per dotare il personaggio di motivazioni credibili e di una psicologia complessa, capace di rendere il conflitto con il protagonista molto più sfumato e intrigante. Un approccio narrativo che richiama le grandi scuole di scrittura dei GdR, dove il confine tra bene e male è spesso labile e le scelte del giocatore assumono un peso specifico molto più rilevante.

La missione "Pearly and Precious" mostra il volto del gameplay

Per dare un assaggio concreto di quanto descritto a parole, IGN ha pubblicato un filmato di gameplay integrale che mostra lo svolgimento della missione "Pearly and Precious". Durante la quest, il protagonista Cohen si imbatte in un accampamento abbandonato e, seguendo alcune tracce di sangue, si addentra in un mistero che lo porta a scoprire cadaveri disseminati lungo il percorso, fino all'incontro con una creatura decisamente inquietante.

Il video offre uno spaccato delle meccaniche di gioco, dell'atmosfera cupa e gotica che caratterizzerà l'esperienza e della libertà d'azione che sembra essere uno dei capisaldi del progetto. La presentazione della missione completa ha permesso agli appassionati di farsi un'idea più chiara del ritmo di gioco, delle interazioni con l'ambiente e di come la narrazione si intrecci con l'esplorazione e il combattimento, lasciando presagire un titolo che punta a tenere alta l'attenzione dall'inizio alla fine.

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