Concessioni portuali escluse dalla direttiva Bolkestein
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Redazione Interno
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Il Senato ha recentemente convertito in legge il decreto "Infrazioni" (131/2024), apportando modifiche significative alla normativa vigente. Questo decreto, già approvato dalla Camera dei deputati, ha escluso le concessioni per i porti turistici dalla direttiva Bolkestein (2014/23) sull’aggiudicazione dei contratti concessori. Tale esclusione, accolta con soddisfazione dagli operatori del comparto nautico, riconosce la specificità delle strutture portuali rispetto alle concessioni demaniali marittime, che invece rimangono soggette alle regole della direttiva.
La recente approvazione del provvedimento legislativo sulle concessioni demaniali marittime ha suscitato una forte reazione tra gli imprenditori del settore balneare. Le associazioni di categoria, rappresentate da Antonio Capacchione, presidente del Sindacato Italiano Balneari (aderente a FIPE/Confcommercio), e Maurizio Rustignoli, presidente di FIBA/Confesercenti, hanno espresso una posizione di chiara contrarietà in una nota congiunta. I balneari, infatti, hanno dichiarato la mobilitazione dopo la conversione in legge del decreto, ritenendo la nuova normativa ingiusta e dannosa per il settore.
Il Consiglio Direttivo nazionale del Sib-Confcommercio, riunitosi il 7 novembre, ha deciso di continuare la mobilitazione della categoria per contestare e contrastare la nuova legge sulle concessioni demaniali marittime. In particolare, è stato ritenuto opportuno proseguire con le assemblee territoriali aperte alla partecipazione dei rappresentanti istituzionali (Parlamento, Regioni e Comuni) per una corretta informazione e una estesa sensibilizzazione sulle ragioni della contrarietà e sulle proposte modificative della legge.
Il decreto "Infrazioni" rappresenta un importante passo avanti per il settore della nautica, escludendo le concessioni portuali dalle regole della direttiva Bolkestein, mentre il settore balneare continua a manifestare il proprio dissenso nei confronti della nuova normativa sulle concessioni demaniali marittime.




