Milano-Cortina 2026, il turismo Usa vola e il villaggio di Milano tocca quota 260mila visitatori
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Redazione Sport
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I numeri diffusi in questi giorni, a Giochi ormai avviati, delineano il ritratto di una macchina organizzativa che, almeno sul fronte della partecipazione e dell’impatto turistico, sembra aver centrato l’obiettivo. La mole di dati, impressionante per diversi aspetti, fotografa un flusso di persone e di capitale che sta ridisegnando la geografia economica delle regioni coinvolte. Oltre 1.655 atleti, un numero che da solo spiega la complessità logistica dell’evento, sono stati al centro di 64 eventi sportivi che hanno portato all’assegnazione di 441 medaglie. E proprio attorno alle competizioni, il pubblico ha risposto in maniera più che positiva, con il 64% dei tagliandi messi in vendita che ha trovato acquirenti, un dato che sale in maniera drastica per alcune discipline specifiche: si registra un 95% per lo speed skating a Milano, un 94% per lo short track, un 92% per il pattinaggio di figura e un 90% per l’hockey, mentre in Valtellina si è toccato il sold-out per lo sci alpinismo, disciplina che fa il suo esordio olimpico -3.
L’impatto del villaggio olimpico e l’invasione americana
Il cuore pulsante dell’accoglienza, il villaggio olimpico di Milano, ha già registrato l’ingresso di 260mila visitatori, a cui si aggiungono le presenze consistenti nelle località montane: 32mila a Livigno e 22mila a Bormio. Questi numeri, che testimoniano l’attrattività dei territori, si traducono in ricadute economiche misurabili soprattutto grazie all’analisi dei flussi turistici internazionali. I dati relativi ai pagamenti, elaborati da Visa, partner tecnologico dell’evento, raccontano di un incremento della spesa internazionale che ha toccato punte dell’80% nel primo weekend di gare rispetto all’anno precedente, con una crescita esponenziale del numero di turisti extra-europei -8. A fare la parte del leone, come era prevedibile considerando anche il quadro politico e il peso specifico del paese, sono gli Stati Uniti: il numero di visitatori americani è balzato del 160%, segnando di fatto un’invasione pacifica che sta influenzando in modo significativo i consumi, in particolare nei settori dell’abbigliamento e accessori, cresciuti del 35% -4. Non sono da meno, in termini di capacità di spesa, i turisti tedeschi, che vantano lo scontrino medio più alto con 297 euro, seguiti dai cinesi con 267 euro e dagli stessi statunitensi con 255 euro -8.
La macchina economica e il contributo degli sponsor
Dietro la scenografia delle gare e l’entusiasmo del pubblico, si muove una struttura finanziaria imponente che ha trovato nelle sponsorizzazioni un pilastro fondamentale. Con un budget complessivo per la Fondazione Milano-Cortina che si aggira intorno a 1,7 miliardi di euro, circa un terzo di questa copertura è stata garantita dagli accordi commerciali. Le sponsorizzazioni, che includono sia i partner globali del Comitato Olimpico Internazionale – tra cui colossi come Coca-Cola, Visa, e Samsung – sia i cosiddetti partner domestici, suddivisi in fasce che vanno dai Premium ai Supporter, hanno fruttato circa 550 milioni di euro -1. Tra i partner italiani di primo piano, figurano nomi come Enel, Eni, Ferrovie dello Stato, Intesa Sanpaolo, Leonardo, Poste Italiane, Salomon e Stellantis, che rientrano nella categoria Premium, legando il proprio marchio ai valori olimpici e guadagnando diritti esclusivi, come l’utilizzo della mascotte per scopi promozionali -1. L’accordo con Uber, che ha messo a disposizione oltre 5mila autisti per gestire il flusso di 1,5 milioni di visitatori, è solo un esempio di come la macchina dei servizi si sia integrata con quella dei finanziamenti -9.
L’afflusso del pubblico e la strategia dei biglietti
Il successo di pubblico, del resto, non è stato lasciato al caso. Con oltre un milione di biglietti venduti, la campagna di biglietteria ha superato le aspettative, con una domanda che ha tracciato un profilo preciso dello spettatore tipo: un acquirente relativamente giovane, con il 54% degli acquirenti sotto i 44 anni, e una componente femminile significativa, pari al 43% -6. Per garantire l’accesso a un pubblico diversificato, era stata studiata una politica di prezzi che prevedeva il 20% dei biglietti sotto i 40 euro e il 57% sotto i 100 euro, anche se per le cerimonie e le finali i costi sono inevitabilmente lievitati, toccando i 2.026 euro per il settore migliore della cerimonia di apertura a San Siro -10. Intanto, solo nel primo weekend, i 260mila visitatori del villaggio olimpico milanese hanno confermato la capacità attrattiva di un territorio che, come sottolineato dal presidente di Fondazione Milano-Cortina, Giovanni Malagò, sta vivendo un’accelerazione strategica del proprio tessuto produttivo, trainato da un effetto combinato tra investimenti infrastrutturali e incremento dei flussi turistici -3.




