Milano, treno Brescia-Milano bloccato: 300 senza aria condizionata
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Redazione Interno
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A Milano un treno regionale Brescia-Milano è rimasto bloccato con circa 300 passeggeri a bordo senza aria condizionata, dopo un guasto alla linea elettrica che ha fermato il convoglio nel primo pomeriggio del 25 giugno 2026. Il treno 2600, partito da Brescia e diretto a Milano Centrale, si è arrestato alle 15.30 tra le stazioni di Milano Lambrate e Milano Centrale, in un tratto particolarmente trafficato della rete ferroviaria urbana. Secondo quanto comunicato da Trenord, il guasto ha interessato l’alimentazione elettrica, provocando il blocco dei sistemi di bordo, compreso il raffreddamento interno, lasciando i passeggeri in condizioni di forte disagio mentre il convoglio restava fermo in linea.
Il guasto alla linea elettrica tra Lambrate e Milano Centrale
Il blocco del treno 2600 si è verificato nel tratto compreso tra Milano Lambrate e Milano Centrale, dove un guasto alla linea elettrica ha interrotto la normale alimentazione del convoglio. Le cause dell’anomalia risultano ancora in corso di accertamento, mentre Trenord ha confermato che il problema ha colpito direttamente i sistemi di bordo del regionale partito da Brescia. La conseguenza immediata è stata l’arresto del treno lungo la linea, in un punto che ha contribuito a rallentare la circolazione ferroviaria anche sulle direttrici collegate, creando una situazione di accumulo di ritardi e convogli fermi nelle stazioni dell’area milanese.
La perdita di alimentazione ha avuto effetti immediati anche sul comfort dei passeggeri, poiché l’aria condizionata è andata fuori servizio insieme agli altri sistemi elettrici del treno. All’interno delle carrozze si sono registrate condizioni di crescente disagio, aggravate dalla lunga attesa in un convoglio fermo sui binari. La dinamica del guasto, secondo le prime informazioni, sarebbe riconducibile a un problema sulla linea aerea nei pressi di piazza Sire Raul, elemento che ha reso necessario l’intervento dei tecnici e delle squadre di emergenza per la gestione della situazione lungo l’infrastruttura ferroviaria.
Soccorsi, evacuazione e intervento dei vigili del fuoco
Intorno alle 16.20 sono intervenuti i vigili del fuoco, il personale del 118, la Polfer, la polizia locale, gli operatori ferroviari e la Protezione civile per gestire le operazioni di soccorso. Il treno, rimasto fermo da circa un’ora, si trovava nei pressi di piazza Sire Raul, lungo viale Palmanova, dove è stato avviato il trasbordo dei passeggeri. Le operazioni hanno riguardato circa 300 persone, tra cui anche bambini, costrette a lasciare il convoglio dopo un’attesa prolungata senza aria condizionata e con sistemi di bordo non funzionanti.
L’evacuazione è avvenuta attraverso un coordinamento tra più squadre operative, impegnate a mettere in sicurezza i viaggiatori e a trasferirli fuori dal treno bloccato. Le attività si sono concentrate sulla gestione ordinata del deflusso dei passeggeri e sul supporto alle persone più fragili presenti a bordo. Il punto di fermo del convoglio ha richiesto l’impiego simultaneo di diverse unità di intervento, in un contesto di traffico ferroviario già rallentato dal guasto alla linea elettrica che aveva interessato l’area tra Lambrate e la stazione centrale.
Ritardi e disservizi sulla rete ferroviaria tra Bergamo e Milano
Il guasto alla linea elettrica non ha interessato soltanto il treno regionale Brescia-Milano, ma ha avuto ripercussioni più ampie sull’intera rete ferroviaria lombarda. Nel pomeriggio del 25 giugno si sono registrati ritardi, cancellazioni improvvise e convogli indicati con informazioni non sempre coerenti con la reale destinazione, generando confusione tra i pendolari diretti verso Milano. Le linee tra Bergamo, Treviglio e il capoluogo hanno subito rallentamenti e modifiche alla circolazione, con un accumulo di disagi nelle principali stazioni della tratta.
La situazione ha portato a una concentrazione di passeggeri in attesa sui pochi treni disponibili, mentre la gestione delle informazioni operative ha risentito della complessità del guasto. Le ripercussioni si sono estese lungo diverse direttrici, con un effetto a catena che ha coinvolto anche i collegamenti verso Milano Centrale. L’episodio ha evidenziato l’impatto immediato di un’interruzione elettrica su una delle aree ferroviarie più trafficate della Lombardia, dove il flusso quotidiano di pendolari rende ogni rallentamento un fattore di congestione significativa.




