Elena Curtoni vince il superG in Val di Fassa, terzo posto a sorpresa per Asja Zenere
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Redazione Sport
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La neve trentina della Val di Fassa continua a regalare soddisfazioni allo sci alpino italiano, e se i riflettori nei giorni scorsi erano tutti puntati su Laura Pirovano, capace di firmare una storica doppietta in discesa libera, oggi è stata un’altra veterana a prendersi la scena. Elena Curtoni, 35 anni compiuti e una carriera costellata di alti e bassi, ha vinto il superG valido per la Coppa del Mondo, fermando il cronometro sull’1’29”07 e tornando così al successo dopo un digiuno che durava da oltre tre anni. Una vittoria, la quarta in carriera per la valtellinese, che sa tanto di rivincita personale dopo un periodo complicato, segnato da infortuni e da risultati che tardavano ad arrivare, come ha raccontato la stessa atleta nel dopo gara, parlando di dubbi e di una fiducia ritrovata proprio sulla neve di una pista che sente sua. alle spalle della Curtoni, seconda si è piazzata la norvegese Kajsa Vickhoff Lie, staccata di ventisei centesimi, ma la vera sorpresa è arrivata dal terzo posto, conquistato da un’altra azzurra, Asja Zenere. La veneta, classe 1996, originaria di Bassano del Grappa, con il pettorale numero 33 ha infilato una discesa perfetta, conclusa in 1’29”34, a soli ventisette centesimi dalla vincitrice e a un soffio dal secondo posto, strappando un podio che ha dell’incredibile e che rappresenta il primo della sua carriera in Coppa del Mondo. Un risultato che cambia la vita, come si suol dire in questi casi, e che premia la pazienza e il lavoro di chi non era partita tra le favorite.
Il resto della squadra e la classifica di specialità
Nella top ten sono arrivate anche le altre italiane, a conferma dello stato di grazia della squadra in questo appuntamento di casa. Laura Pirovano, reduce dai due trionfi in discesa, ha chiuso all’ottavo posto, pagando probabilmente lo sforzo e le emozioni dei giorni precedenti. Più staccata Sofia Goggia, nona, autrice di una prova che la stessa bergamasca ha definito complicata e faticosa, lottando con sensazioni negative fin dalle prime curve, ma riuscendo comunque a limitare i danni in ottica classifica. Dietro di lei, a completare il quadro azzurro, Roberta Melesi ha conquistato la dodicesima posizione.
La nona piazza di Goggia, proprio per la corsa alla coppetta di superG, assume un significato particolare. L’attenzione, adesso, si sposta già alle finali di Lillehammer, dove il 22 marzo andrà in scena l’ultima gara della specialità. Con i 449 punti della bergamasca e i 386 della neozelandese Alice Robinson, quarta oggi, il divario è di sessantatré punti e saranno loro le uniche due a giocarsi il trofeo. Per Goggia, che oggi ha parlato di una gara di sofferenza e di un tracciato sul quale non riusciva a esprimersi, l’obiettivo sarà gestire il vantaggio su una pista che invece piace molto alla sua rivale.




