Elena Curtoni vince il superG in Val di Fassa, Asja Zenere terza a sorpresa

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La三步舞 sul podio, tutta italiana, è la sintesi perfetta di un weekend che lo sci alpino femminile difficilmente dimenticherà. Dopo i due sigilli in discesa libera firmati Laura Pirovano, è stata Elena Curtoni, trentacinquenne valtellinese dei Carabinieri, a prendersi la scena nel supergigante di Coppa del Mondo disputato oggi in Val di Fassa, sulla pista che ha regalato un'altra pagina di sport memorabile. Curtoni, con una prestazione che ha coniugato potenza e precisione, ha fermato il cronometro sull'1'29"07, un tempo che nessuna delle avversarie è riuscita successivamente a scalfire, imponendosi con un margine di ventisei centesimi sulla norvegese Kajsa Vickhoff Lie, brava a sua volta a distanziare la rivale, ma non sufficientemente veloce per insidiare la leadership dell'azzurra. E quando ormai la classifica sembrava aver trovato una sua fisionomia, con le atlete di punta già al caldo dopo aver concluso la propria prova, è arrivata la scintilla più inaspettata e, per certi versi, più affascinante della giornata.

Asja Zenere, veneta e in forza all'Esercito come la sua più celebre compagna di squadra, ha letteralmente stupito addetti ai lavori e pubblico. Partita con il pettorale numero 33, un numero che solitamente colloca un'atleta nella fascia di chi cerca la rimonta o il piazzamento, la ventitreenne di Thiene ha sciato con una libertà mentale e una pulizia di linee rare, spingendosi fino a quel terzo posto che profuma di leggenda personale. Per lei, fermarsi a soli ventisette centesimi dalla vincitrice e a uno soltanto dalla norvegese Lie rappresenta non solo il primo podio in carriera in Coppa del Mondo, ma anche la conferma che la crescita del movimento italiano non si basa solo sui nomi più blasonati. Un exploit, il suo, che arricchisce ulteriormente un albo d'oro stagionale che vede le sciatrici azzurre protagoniste, e che ha permesso al tricolore di sventolare alto su una disciplina, il supergigante, che richiede coraggio e una tecnica sopraffina, qualità che Curtoni ha dimostrato di possedere ancora ai massimi livelli nonostante un periodo non semplice della sua carriera.

La vittoria odierna, la quarta in assoluto nel circuito per la valtellinese dopo un digiuno che durava dal dicembre del 2022, è stata accolta con un'emozione palpabile. Curtoni ha raccontato, al microfono dei cronisti presenti al traguardo, di come gli ultimi anni siano stati particolarmente complessi, un percorso costellato da infortuni e risultati inferiori alle attese, come quella frattura all'osso sacro rimediata nel 2023 che l'ha tenuta lontana dalle piste per un lungo periodo. «Sapevo di poter fare una bella gara, perché questa pista mi è sempre piaciuta – ha dichiarato –, ma quando non arrivano i risultati i dubbi iniziano a farsi sentire. Oggi sono riuscita a fare quello che volevo». Una determinazione, la sua, che ha premiato la fiducia riposta nei propri mezzi e che regala all'Italia, in questa domenica dell'8 marzo, un successo che va oltre il semplice risultato cronometrico.

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