Elena Curtoni vince il supergigante in Val di Fassa, terzo posto a sorpresa per Asja Zenere
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Redazione Sport
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La pista la Volata di Passo San Pellegrino, teatro nei giorni scorsi dei trionfi in discesa di Laura Pirovano, ha regalato un’altra domenica di gloria allo sci alpino femminile italiano, con Elena Curtoni che è tornata a vincere in Coppa del Mondo dopo un’assenza prolungata dal gradino più alto del podio. La 35enne valtellinese, che veste i colori del Centro Sportivo dell’Esercito, ha dettato il suo passo con il tempo di 1'29"07, precedendo di ventisei centesimi la norvegese Kajsa Vickhoff Lie e dando vita a una classifica che ha visto un’altra azzurra, Asja Zenere, inserirsi prepotentemente nella lotta per le posizioni che contano. proprio Zenere, veneta e in forza al Centro Sportivo Carabinieri, è stata la grande sorpresa di questa gara, salendo sul terzo gradino del podio con il pettorale numero 33 e un distacco di appena ventisette centesimi dalla vincitrice: un risultato che rappresenta il suo primo, storico podio in carriera nel massimo circuito internazionale, arrivato al termine di una prestazione solida e coraggiosa. Alle sue spalle, a completare una giornata comunque positiva per la squadra italiana, si sono piazzate Laura Pirovano, ottava dopo i successi dei giorni precedenti, e Sofia Goggia, nona, in una gara che ha visto anche Roberta Melesi chiudere in dodicesima posizione.
La rinascita di Curtoni dopo un triennio complicato
Per Elena Curtoni, il cui ultimo sigillo in Coppa del Mondo risaliva alla discesa di Sankt Moritz nel dicembre del 2022, questo successo in supergigante rappresenta molto più di una semplice vittoria, bensì la conclusione di un periodo segnato da difficoltà e rientri complessi. L’azzurra, che con questo risultato sale a quattro vittorie in carriera nel circuito, ha spiegato come la consapevolezza di potercela fare non l’avesse mai abbandonata, nonostante i dubbi che inevitabilmente subentrano quando i risultati tardano ad arrivare. Il suo percorso, infatti, era stato frenato nell’ultimo triennio da un infortunio all’osso sacro e dalle conseguenti difficoltà nel ritrovare la continuità di rendimento che l’aveva contraddistinta negli anni precedenti, rendendo questo ritorno al successo una questione di ostinazione e fiducia nei propri mezzi.
La volata per la coppa di specialità si sposta in Norvegia
Sullo sfondo di questo fine settimana trentino, che ha visto l’Italia collezionare tre vittorie in tre gare, rimane in bilico l’assegnazione della Coppa del Mondo di supergigante, il cui verdetto è stato rinviato all’ultimo appuntamento stagionale. Sofia Goggia, nona al traguardo e apparsa in difficoltà nel tratto conclusivo, ha comunque limitato i danni, mantenendo la testa della classifica di specialità con 449 punti, ma vedendo la neozelandese Alice Robinson, oggi quarta, accorciare le distanze portandosi a 63 lunghezze di ritardo. La sfida per la sfera di cristallo si deciderà quindi sulle nevi di Lillehammer, in Norvegia, dove il 22 marzo andrà in scena l’ultimo supergigante della stagione e le due atlete si giocheranno il trofeo in un testa a testa che promette spettacolo.




