Pazzali e l'inchiesta sugli hackeraggi, autosospensione e polemiche
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Redazione Interno
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Enrico Pazzali, presidente della Fondazione Fiera Milano, si è autosospeso a seguito delle indagini che lo vedono coinvolto in un'inchiesta su presunti hackeraggi e dossieraggi abusivi. La vicenda, che ha scosso il mondo politico e imprenditoriale milanese, ruota attorno alla società di security Equalize, di cui Pazzali detiene il 95%. Le intercettazioni, risalenti al 22 gennaio 2024, rivelano che Pazzali avrebbe chiesto ai vertici di Swg di truccare un sondaggio sul sindaco di Milano, Beppe Sala, commissionato da Urbano Cairo. "Trucca i numeri, trucca i numeri, zero virgola", avrebbe detto Pazzali ad Adrio Maria De Carolis, presidente del cda della società di ricerche di mercato e di opinione, non indagato.
Le manovre politiche di Pazzali non si fermano qui. Il 27 ottobre 2022, in un'altra intercettazione, Pazzali chiede di verificare i fedelissimi di Letizia Moratti, ex sindaco di Milano e figura di spicco della politica lombarda. "C’è un sacco di gente, guarda se conosci qualcuno. Se c’è qualcuno d’interessante da verificare", avrebbe detto Pazzali, dimostrando un interesse particolare nel monitorare le attività dei sostenitori della Moratti.
Nonostante l'autosospensione, le pressioni per le dimissioni di Pazzali non si placano. Il Comune di Milano e la Regione Lombardia, pur non esprimendosi apertamente, lasciano intendere che la permanenza di Pazzali alla guida della Fondazione Fiera Milano sia ormai insostenibile. Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha ribadito la sua stima per Pazzali, ma ciò non è bastato a placare le polemiche. La Fondazione Fiera Milano, estranea ai fatti, si trova ora al centro di una bufera mediatica e giudiziaria che rischia di compromettere la sua reputazione e le sue attività future.
L'inchiesta, condotta dalla magistratura milanese, prosegue e si attendono ulteriori sviluppi.




