Donna e bambina morte a villa Pamphili: la questura diffonde le foto dei tatuaggi per l’identificazione

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un pipistrello stilizzato, una tavola da surf con uno scheletro e un motivo floreale: sono questi i tatuaggi che la polizia spera possano aiutare a identificare la donna trovata morta sabato a villa Pamphili, a Roma. Il suo corpo, in avanzato stato di decomposizione, era nascosto tra i cespugli, non lontano dal punto in cui è stato rinvenuto quello di una neonata di sei mesi, quasi certamente sua figlia.

La questura ha diffuso le immagini dei tatuaggi, nella speranza che qualcuno possa riconoscerli e fornire informazioni utili. "Chiunque abbia notizie può contattare il 112", è l’appello delle forze dell’ordine, che hanno anche rilasciato una descrizione fisica della donna. Le indagini, ancora in corso, devono chiarire non solo le identità delle due vittime, ma anche le circostanze della loro morte.

Quel che è emerso finora lascia intravedere un quadro drammatico. La bambina, il cui corpo presentava numerosi lividi, potrebbe essere stata strangolata o soffocata. Sul suo corpicino erano visibili segni di violenza, tra cui un ematoma dietro la testa e un altro, più profondo, all’altezza dell’anca, dove sembrava esserci l’impronta di un pugno. Il decesso sarebbe avvenuto dopo quello della donna, il cui cadavere, coperto da un sacco nero, era stato abbandonato da più tempo, forse anche a causa delle alte temperature che ne hanno accelerato il degrado.

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