Donna e bambina morte a villa Pamphili, la questura cerca di identificarle attraverso i tatuaggi

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Due corpi senza vita, quello di una donna e di una bambina di pochi mesi, sono stati trovati sabato pomeriggio tra i cespugli di villa Pamphili, uno dei parchi più frequentati di Roma. Accanto ai resti della donna, che secondo le prime ipotesi potrebbe essere la madre della piccola, sono stati rinvenuti un cuscino, un sacco a pelo, indumenti per adulti e neonati, oltre a una serie di oggetti che fanno pensare a una situazione di estrema marginalità. La polizia, di fronte alla difficoltà di risalire all’identità della vittima, ha deciso di pubblicare le immagini dei tatuaggi che ne ricoprivano il corpo: un disegno che potrebbe raffigurare un pipistrello o una rosa, una tavola da surf con uno scheletro e un motivo floreale stilizzato.

Le foto, diffuse dalla questura di Roma, sono state riprese anche dall’Ansa con l’obiettivo di sollecitare eventuali segnalazioni utili. Chiunque riconosca quei segni particolari è invitato a contattare il 112, nella speranza che un dettaglio, anche minimo, possa aiutare a ricostruire la storia della donna e della bambina, il cui legame non è ancora stato confermato ufficialmente ma appare probabile. Non è chiaro, al momento, se i due decessi siano avvenuti contemporaneamente o in momenti diversi, né quali siano le cause.

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