Roma, madre e figlia morte a villa Pamphili: la polizia è vicina all'identificazione del killer
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Redazione Interno
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L’indagine sul duplice omicidio di una donna e della sua bambina, ritrovate senza vita sabato scorso nel parco di villa Pamphili, potrebbe essere vicina a una svolta decisiva. Secondo fonti investigative, gli sforzi della procura di Roma si stanno concentrando sull’identificazione della vittima adulta, il cui nome – grazie ai tatuaggi rilevati sul corpo e diffusi nei giorni scorsi – potrebbe essere reso noto entro breve. Parallelamente, si stringe il cerchio attorno all’uomo visto da alcuni testimoni in compagnia della piccola, deceduta per strangolamento a pochi metri dalla madre.
Sebbene gli inquirenti abbiano precisato che serviranno ancora "uno o due giorni" per confermare i riscontri necessari, le ultime ore hanno registrato un’accelerazione nelle attività di polizia. Una pista, tenuta volutamente sotto silenzio per non compromettere le operazioni, sembra condurre verso un possibile sospettato, la cui identità resta al momento coperta dal più stretto riserbo. L’autopsia sulla bambina, di appena sei mesi, ha confermato che la morte sarebbe avvenuta per violenza manuale, un dettaglio che ha ulteriormente inasprito il clima attorno al caso.




