Madre e figlia uccise a villa Pamphili: il killer è fuggito all'estero
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Redazione Interno
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Sono americane, entrambe, la donna e la bambina rinvenute senza vita sabato scorso nel parco di Villa Doria Pamphilj, a Roma. E americano è anche l’uomo sospettato del duplice omicidio, già fuggito all’estero. Le vittime, identificate dopo giorni di indagini, presentano origini diverse rispetto al presunto assassino: la madre e la figlia, di appena sei mesi, avevano tratti anglosassoni, mentre l’uomo, secondo le descrizioni, mostra caratteristiche latine. Un dettaglio che suggerisce come il padre della piccola fosse un altro.
La svolta nelle indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini e dal sostituto Antonio Verdi, è arrivata grazie a una segnalazione pervenuta mercoledì sera alla trasmissione Chi l’ha visto?. Gli investigatori della Squadra Mobile e dello Sco, incrociando i dati, hanno ricostruito l’identità della donna – alta circa un metro e sessanta, bionda e dalla carnagione chiara – e della bambina, il cui corpo presentava segni di strangolamento ed ematomi, oltre a tracce di denutrimento.
Il movente resta ancora oscuro, ma il quadro si fa più nitido riguardo alla dinamica. Testimoni avevano avvistato l’uomo in compagnia della piccola poco prima del ritrovamento dei corpi, distanti pochi metri l’uno dall’altro. Le analisi genetiche hanno poi confermato il legame tra le due vittime, escludendo che il sospettato fosse il padre della neonata.




