Stangata sulle vacanze degli italiani: i rincari mettono in crisi i bilanci familiari
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Con l’estate ormai alle porte, milioni di italiani si preparano a partire, ma quest’anno il conto da pagare sarà più salato del previsto. I dati preliminari dell’Istat confermano un’impennata dei prezzi nel settore turistico, con aumenti che, secondo il Codacons, appaiono privi di una reale giustificazione economica. Se da un lato il fenomeno non è nuovo, dopo due anni di rincari record, dall’altro la situazione rischia di lasciare a casa chi non può permettersi di spendere centinaia di euro in più rispetto al passato.
Le mete balneari, tradizionalmente le più gettonate, segnano un +5,5% rispetto al 2024, come rilevato dall’osservatorio Panorama Turismo - Mare Italia di Jfc. Un incremento che, seppur meno marcato rispetto agli scorsi anni, pesa su chi deve già fare i conti con il carovita. In alcune regioni, come la Sardegna e la Campania, i costi raggiungono livelli proibitivi, spingendo molti a orientarsi verso alternative meno inflazionate. Non mancano, tuttavia, località dove i prezzi restano accessibili, anche se la qualità dei servizi può variare sensibilmente.
A complicare il quadro c’è il fatto che, secondo un’indagine Emg Different, 8,4 milioni di italiani rinunceranno alle ferie, e per quasi il 70% di loro la motivazione è strettamente economica. Chi invece deciderà di partire dovrà affrontare una spesa media di 918 euro a persona solo per alloggio e trasporti, senza considerare vitto, svago e imprevisti. Una famiglia di tre persone, dunque, si troverà a budgetare almeno 2.700 euro, una cifra che per molti rappresenta un autentico ostacolo.




