Riflessioni sulla Giornata della Memoria: un monito universale
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Il ricordo delle stragi naziste
La Giornata della Memoria è dedicata alla commemorazione delle stragi naziste nei campi di concentramento costruiti nelle terre conquistate dai tedeschi. Oltre sei milioni di ebrei, ma anche zingari, omosessuali, oppositori politici e persone disabili furono uccisi e poi bruciati per non lasciare traccia e per evitare accumuli di cadaveri.
Una giornata della Memoria più difficile
Questa Giornata della Memoria si presenta più dolorosa e difficile di molte altre, aggravata dalle ferite aperte del 7 ottobre, dalla guerra, dalla decisione della Corte dell'Aja, che chiede a Israele di adottare misure che evitino il genocidio dei palestinesi, e dalle tensioni intorno ai cortei della comunità palestinese.
Il monito di Primo Levi
Primo Levi sosteneva che "l'Olocausto è una pagina del libro dell'Umanità da cui non dovremmo mai togliere il segnalibro della memoria". Il Giorno della Memoria, voluto dal Parlamento nel 2000, mira proprio ad assicurarsi che questo segnalibro non venga mai tolto dalla coscienza sociale e culturale, sia collettiva che individuale, degli italiani e in generale del mondo.
Un monito eterno
Ciò che è accaduto durante la Seconda guerra mondiale a danno degli ebrei, deve essere un monito eterno all’uomo di ogni epoca. È fondamentale avere consapevolezza di quanto l’odio razziale possa corrompere, imbruttire, screditare e barbarizzare società evolute culturalmente e politicamente come quelle europee degli anni ’30 e ’40 del secolo scorso.




