Croazia e Ghana qualificate ai sedicesimi
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Redazione Sport
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La Croazia si prende il secondo posto del girone e stacca il pass per i sedicesimi di finale, superando 2-1 il Ghana a Philadelphia in una partita che ha regalato emozioni e colpi di scena. Il successo, arrivato al termine di una gara dai due volti, è firmato da Nikola Vlasic, autore del gol decisivo nella ripresa dopo il vantaggio iniziale di Luka Sucic e il pareggio ghanese di Luckassen, ma è l’intera prestazione a consegnare ai balcanici la qualificazione.
Dall’altra parte, il Ghana, già certo del passaggio del turno come migliore terza, ha giocato una partita attendista, quasi a voler gestire le energie, ma ha comunque mostrato i muscoli nella ripresa prima di arrendersi al talento del giocatore del Torino. Ora, per la formazione allenata da Zlatko Dalić, si apre la fase a eliminazione diretta con la consapevolezza di aver ritrovato quella solidità che era parsa vacillare nelle precedenti uscite, mentre gli africani possono comunque guardare con soddisfazione al cammino fin qui percorso, forte dei 4 punti conquistati nel girone.
L’equilibrio spezzato da Sucic e il palo di Vlasic
Il primo tempo si era aperto con un monologo croato, capace di rendersi pericoloso già nei minuti iniziali quando Vlasic aveva centrato in pieno il palo, facendo tremare la difesa ghanese. Le Black Stars, dal canto loro, sembravano voler attendere gli avversari, chiudendo gli spazi e provando a ripartire in contropiede, ma la pressione degli europei era costante e ben orchestrata dal metronomo Luka Modric.
Al 31’, l’episodio che ha sbloccato il punteggio: l’interista Sucic, con un gran destro da fuori area, ha infilato la palla all’incrocio dei pali, sfruttando anche una deviazione decisiva che ha spiazzato il portiere avversario. Un tiro potente e preciso, che ha premiato la maggiore iniziativa dei croati e ha permesso alla squadra di chiudere la prima frazione in vantaggio, sebbene con il Ghana che, pur senza affondare, aveva dato segnali di attenzione nelle ripartenze.
L’uno a zero alla fine del primo tempo, tutto sommato, rispecchiava l’andamento del gioco, con la Croazia padrona del possesso e il Ghana a caccia del momento giusto per colpire.
La reazione del Ghana e la decisione del Var
Nella ripresa, però, il copione è cambiato radicalmente, perché il Ghana è uscito dagli spogliatoi con un piglio diverso, più aggressivo e determinato a non chiudere la fase a gironi con una sconfitta. L’allenatore Quieroz ha operato dei cambi che hanno ridato freschezza e vivacità alla manovra offensiva, con gli africani che hanno iniziato a premere sull’acceleratore e a mettere in difficoltà la retroguardia croata.
Il pareggio è arrivato al termine di una bella trama corale, conclusa da Luckassen con un inserimento puntuale e un tiro che non ha lasciato scampo al portiere: il gol è stato convalidato dall’arbitro solo dopo una lunga revisione al Var, che ha confermato la regolarità della posizione e la correttezza dell’azione. Per lunghi minuti, i giocatori croati hanno protestato, temendo che la rete potesse essere annullata, ma il verdetto tecnologico ha premiato la determinazione del Ghana, riportando il match in perfetta parità e accendendo l’entusiasmo dei tifosi presenti a Philadelphia.
Da quel momento, la partita si è fatta più nervosa e frammentata, con i croati che hanno accusato il colpo e gli africani che hanno sfiorato il vantaggio in almeno due occasioni, grazie a ripartenze veloci e a qualche cross insidioso.
L’intuizione di Vlasic e la qualificazione croata
Proprio quando il Ghana sembrava aver preso il controllo della partita, colpendo un palo e sfiorando il raddoppio, la Croazia ha trovato la forza di reagire e di rimettere la freccia nella direzione giusta. A deciderla è stato l’estro di Nikola Vlasic, il giocatore del Torino, che ha raccolto un assist in area e di testa o con un tap-in vincente ha riportato avanti i suoi, firmando la rete che vale l’accesso alla fase successiva.
Una giocata che ha esaltato le qualità del talento granata, capace di inserirsi al momento giusto nel cuore dell’area di rigore e di battere un portiere ormai incolpevole. Il vantaggio ha dato nuova linfa ai croati, che hanno amministrato il risultato fino al triplice fischio, non senza qualche brivido finale, visto che il Ghana non ha smesso di crederci e ha provato a impattare nuovamente nel finale.
Modric, ancora una volta, ha diretto le operazioni con la solita intelligenza tattica, rallentando il gioco quando serviva e gestendo i possessi per far scorrere il tempo e portare a casa i tre punti.
Una vittoria di peso per le ambizioni croate
Questo successo assume un significato particolare per la Croazia, che con sei punti in classifica ha dimostrato di poter competere ad alti livelli, alle spalle di un’Inghilterra che ha dominato il girone. La generazione di calciatori fenomeni, che da anni incanta il calcio mondiale, non ha ancora detto la sua e ha mandato un messaggio chiaro a tutte le avversarie: affrontare questa squadra nei sedicesimi non sarà affatto semplice.
Vlasic, con la sua rete, ha confermato di essere un punto di riferimento importante, mentre Sucic ha ribadito le sue qualità balistiche e la sua capacità di inserirsi dalla distanza. Per il Ghana, invece, la sconfitta ha il sapore di un’occasione persa, ma il passaggio del turno come migliore terza attenua la delusione e lascia spazio alla speranza, perché gli africani hanno mostrato carattere e compattezza, elementi che potrebbero fare la differenza nei prossimi impegni.
La partita di Philadelphia ha regalato intensità, colpi di scena e una qualità tecnica che ha tenuto gli spettatori incollati allo schermo, con la Croazia che ora si prepara a vivere il sogno di un percorso profondo, forte dell’esperienza dei suoi veterani e dell’entusiasmo dei giovani.
L’arbitro, al termine della gara, ha dovuto gestire gli ultimi minuti di nervosismo, ma il risultato non è più cambiato e la Croazia può festeggiare il passaggio del turno, mentre il Ghana chiude il girone con la soddisfazione della qualificazione e la certezza di aver lottato fino alla fine. La sfida tra le due nazionali è stata un ulteriore banco di prova per la Croazia, che ora si appresta ad affrontare la fase a eliminazione diretta con la rosa al completo e con la voglia di scrivere un’altra pagina importante della sua storia calcistica.




