Croazia-Ghana 2-1, le pagelle: Vlasic (7) gol decisivo, Sucic (6,5) rete di spessore, Luckassen (6,5)
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Redazione Sport
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La terza e ultima giornata del girone L dei Mondiali di calcio, disputata a Filadelfia, ha consegnato alla Croazia il secondo posto nel raggruppamento alle spalle dell'Inghilterra, maturato grazie al successo per 2-1 sul Ghana. Una partita, quella giocata sul terreno di gioco americano, che ha visto gli slavi prevalere in un confronto tatticamente interessante, con gli africani già certi della qualificazione come migliore terza e, di conseguenza, propensi ad adottare un atteggiamento attendista per gran parte della sfida.
Il risultato, che ha mantenuto vivo l'interesse fino ai minuti finali, è stato deciso da una rete di Vlasic a poco più di un quarto d'ora dalla conclusione, dopo che il momentaneo pareggio di Luckassen aveva riaperto i giochi nella ripresa.
La prima frazione e il vantaggio croato
Nel primo tempo, la supremazia territoriale della Croazia si è tradotta in diverse occasioni pericolose, con la formazione europea che ha più volte messo alla prova la retroguardia ghanese. Un legno, colpito da Vlasic, aveva già fatto tremare i sostenitori croati prima che, al 31', arrivasse il meritato vantaggio. La rete che ha sbloccato l'incontro porta la firma di Sucic, il giovane centrocampista dell'Inter, il quale ha ricevuto palla da Kovacic sulla trequarti e, senza pensarci su due volte, ha fatto partire un rasoterra poderoso dalla distanza.
Il tiro, preciso e potente, si è infilato sotto le gambe di un difensore del Ghana per poi terminare la sua corsa sul secondo palo, gelando il pubblico amico presente sugli spalti e portando gli slavi all'intervallo sull'1-0.
La reazione del Ghana e il pareggio di Luckassen
Nella ripresa, l'allenatore del Ghana, Quieroz, ha operato dei cambi che hanno ridato smalto alla manovra offensiva della sua squadra, rendendola più pericolosa e incisiva. La pressione degli africani è cresciuta minuto dopo minuto, fino a concretizzarsi al 28' con il gol del pareggio di Luckassen. Una rete che ha scatenato le proteste della panchina avversaria e non solo, vista la lunga revisione al Var che ha tenuto tutti col fiato sospeso per diversi minuti prima che l'arbitro convalidasse la marcatura, ritenendo regolare la posizione dell'attaccante ghanese.
Un momento di grande tensione, che però ha rianimato le speranze di qualificazione degli slavi, spingendoli a riversarsi in avanti con maggiore determinazione alla ricerca del nuovo vantaggio.
Il gol decisivo di Vlasic e la qualificazione
A dieci minuti dal termine, quando ormai la partita sembrava poter scivolare verso un pareggio che avrebbe comunque accontentato entrambe le compagini per gli obiettivi di classifica, è arrivata la giocata decisiva. Al 38', Vlasic si è ritrovato nella posizione giusta al momento giusto per riportare avanti la Croazia, fissando il risultato sul definitivo 2-1 e regalando ai suoi la certezza del secondo posto nel girone.
Un gol pesantissimo, che ha premiato la maggiore intensità mostrata dai croati nella fase finale della sfida e che ha permesso alla nazionale di Zlatko Dalić di staccare il pass per gli ottavi di finale senza dover guardare con ansia gli altri risultati del raggruppamento. Il Ghana, nonostante la sconfitta, può comunque sorridere: la qualificazione tra le migliori terze era già stata archiviata prima del fischio d'inizio, rendendo questa sconfitta un semplice incidente di percorso in un cammino mondiale che prosegue senza intoppi.
Un girone che sorride anche alle piccole
La cornice di questa partita è stata impreziosita dalla contemporanea festa di Capoverde, la nazionale che con la sua storica qualificazione alla fase ad eliminazione diretta ha rubato la scena nella giornata. "Noi rappresentiamo tutti i piccoli del mondo, e ora il mondo ci conosce", ha dichiarato il ct Pedro Leitão Brito, detto 'Bubista', dopo aver festeggiato nello spogliatoio con un sigaro tra i balli dei suoi giocatori.
Un'impresa che rimarca come, in questo Mondiale, le gerarchie tradizionali vengano spesso ribaltate, con l'isola che non c'era nel panorama calcistico che ora c'è e che ha contagiato con il suo entusiasmo anche le altre nazionali, in un torneo che continua a riservare sorprese e a regalare emozioni a un pubblico sempre più attento alle favole sportive.




