Salvini dirotta tre miliardi sul Ponte sullo Stretto
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Redazione Interno
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Il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, tanto caro a Matteo Salvini, ha ricevuto un impulso decisivo grazie all'approvazione del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess). Con il via libera al progetto definitivo entro la fine dell'anno, si apre la strada alla progettazione esecutiva della maxi opera, che non può partire senza il bollino del Cipess. Tuttavia, il sindaco di Messina, Federico Basile, sta negoziando con il ministero delle Infrastrutture e con l'amministratore delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, un elenco di opere compensative, tra cui la messa in sicurezza delle discariche, le opere di urbanizzazione e la realizzazione di caserme.
Il Comitato "Ponte subito" ha espresso grande soddisfazione per le due novità ufficializzate nelle ultime ore: la sinergia tra la Società Stretto di Messina e il porto di Gioia Tauro come scalo di stoccaggio per il cantiere, e l'inserimento nel progetto definitivo dell'accesso ai trasversi del Ponte per i turisti. Tuttavia, il Movimento 5 Stelle ha criticato duramente l'operato di Salvini, definendolo un atto di sciacallaggio, poiché altri tre miliardi di euro saranno sottratti dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, destinato alle infrastrutture del Sud Italia, per finanziare il Ponte.
In questo contesto, il progetto del Ponte sullo Stretto continua a suscitare dibattiti e polemiche, mentre le autorità locali e nazionali cercano di trovare un equilibrio tra le esigenze infrastrutturali e le richieste delle comunità locali.




