Salvini sul ponte sullo Stretto: "Solo il Pd rifiuta 120mila posti di lavoro"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Matteo Salvini, intervenuto al Caffè della Versiliana ospite di Alessandro Sallusti, ha ribadito con toni decisi la volontà di portare a termine il progetto del ponte sullo Stretto di Messina, definendo "confuse" le proteste che lo contestano. "Quando vedi manifestazioni con bandiere palestinesi contro il ponte, capisci che ci sono poche idee e molta confusione", ha dichiarato il ministro dei Trasporti, aggiungendo: "Lo faremo, cancellando i terroristi". Un riferimento polemico a chi, secondo lui, ostacolerebbe l’opera per ragioni ideologiche.

Non tutti, però, la pensano come lui. A Messina, i pescatori delle Feluche – imbarcazioni tradizionali dedicate alla pesca del pesce spada, attività regolamentata e sostenibile – hanno protestato con lo slogan: "Lo dice il pesce spada, lo dice il capodoglio: il ponte sullo Stretto non lo voglio". Per loro, l’infrastruttura minaccerebbe un ecosistema già fragile e un’attività secolare. Intanto, il Comitato No Ponte ha contestato i costi dell’opera, definendola "60 volte più cara dell’autostrada più costosa", un dato che contrasta con le rassicurazioni di Salvini sul pedaggio.

Il ministro, durante la sua visita a Messina e Villa San Giovanni, ha garantito che attraversare il ponte costerà "solo 4-7 euro a tratta per le auto", una cifra inferiore rispetto al traghetto e sufficiente, secondo la Società Stretto di Messina (SDM), a coprire i costi di gestione e manutenzione. Restano però le perplessità di chi teme che i benefici economici promessi – 120mila posti di lavoro, secondo Salvini – non compensino gli impatti ambientali e le incognite tecniche di un’opera senza precedenti in zona sismica.

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