Wall Street apre in rialzo, il petrolio frena e il Nasdaq tocca nuovi massimi

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   La seduta di Wall Street del 22 settembre 2026 si apre con segno positivo, sostenuta da una combinazione di fattori che ridisegna gli equilibri all'interno dei principali listini statunitensi. L'indice Dow Jones avanza dello 0,46% in avvio, mentre il Nasdaq segna un nuovo record trainato dai titoli tecnologici legati all'intelligenza artificiale. A favorire il clima di acquisti concorre il netto calo del prezzo del petrolio, sceso del 3% circa, dopo una serie di notizie che lasciano intravedere un possibile allentamento delle tensioni in Medio Oriente.

Le mosse di Iran e Arabia Saudita sul fronte energetico

Secondo fonti regionali, l'Iran avrebbe offerto la riapertura dello Stretto di Hormuz entro sette giorni, a condizione che gli Stati Uniti riducano la pressione militare e pongano fine al blocco imposto sui porti iraniani. La proposta, trasmessa attraverso intermediari internazionali, prevede anche la ripresa dei colloqui diplomatici tra Teheran e Washington, sebbene una fonte iraniana abbia precisato che non è previsto alcun incontro tra il presidente americano Donald Trump e il presidente iraniano Masoud Pezeshkian a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Sul versante saudita, tre fonti a conoscenza della situazione hanno riferito che Riad ha riavviato l'oleodotto Est-Ovest, dopo la chiusura precauzionale disposta il 13 settembre in seguito ad attacchi con droni. La condotta, che collega i giacimenti del Golfo Persico al porto di Yanbu sul Mar Rosso, consente di aggirare lo Stretto di Hormuz e di mantenere i flussi di greggio verso i mercati internazionali.

Secondo Reuters, un primo carico di petrolio destinato alla Cina sarebbe in partenza proprio da Yanbu, mentre Saudi Aramco lavora per riportare la capacità di trasporto a quattro milioni di barili al giorno.

Il doppio volto di Wall Street: tecnologia in festa, finanza sotto pressione

Mentre il comparto tecnologico celebra nuovi traguardi, il settore finanziario vive una giornata complessa. JPMorgan Chase perde oltre il 3% e trascina al ribasso il Dow Jones, che rimane in territorio negativo per buona parte della seduta. Le vendite sui titoli bancari sono attribuite a dichiarazioni caute di un alto dirigente di un importante istituto finanziario europeo, che avrebbe espresso preoccupazione per l'andamento delle commissioni nel wealth management e nell'investment banking nel terzo trimestre. Wells Fargo e Bank of America registrano anch'esse flessioni significative.

Sul fronte opposto, i semiconduttori proseguono la corsa: Micron Technology guadagna il 5%, SanDisk avanza di circa il 7%, mentre Meta Platforms sale dell'1,2% grazie alle aspettative suscitate dal suo agente di intelligenza artificiale Muse. Advanced Micro Devices consolida la propria presenza nel club delle società con capitalizzazione superiore ai mille miliardi di dollari, mentre Nvidia mantiene un moderato segno positivo. L'indice Philadelphia dei semiconduttori segna un progresso del 2,06%.

Il calo del petrolio, con il WTI che scivola sotto i 94 dollari al barile e il Brent che si avvicina alla soglia dei 100 dollari, produce effetti asimmetrici sui diversi comparti. Se da un lato penalizza i titoli energetici, dall'altro alleggerisce i costi operativi delle compagnie aeree e delle società crocieristiche: Carnival guadagna il 4%, American Airlines il 2,2%. La discesa del greggio sostiene inoltre i rendimenti dei Treasury, con il decennale statunitense in lieve calo al 4,95%.

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