Tensione alle elezioni russe tra attacchi ucraini e disordini interni
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Redazione Esteri
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Le elezioni presidenziali russe sono state segnate da tensioni sia interne che esterne. Nonostante l'esito fosse ampiamente previsto, con il presidente Vladimir Putin avviato verso un altro mandato, gli eventi non sono andati come sperato.
Attacchi dall'Ucraina
Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che gli attacchi dell'Ucraina contro la Russia non resteranno impuniti. Ha aggiunto che l'Ucraina non riuscirà a rovinare le elezioni presidenziali russe. "Sono sicuro che il nostro popolo, il popolo russo, risponderà a tutto ciò con una unità ancora maggiore. Chi hanno deciso di intimidire? Il popolo russo? Questo non è mai successo e sono sicuro che non succederà mai", ha affermato Putin.
Disordini interni
Parallelamente, la Russia sta affrontando disordini interni. Le proteste interne e la guerra che preme ai confini del Paese hanno creato un clima di tensione. Putin è stato costretto a intervenire, rivolgendosi alla Nazione e ai nemici della Madre Russia.
Il doppio fronte delle elezioni russe
Putin ha dichiarato che l'Ucraina "sta cercando di effettuare una serie di azioni criminali armate per minare le elezioni presidenziali". Queste parole sono state pronunciate durante il Consiglio di sicurezza, evidenziando il doppio fronte che la Russia sta affrontando in questo periodo elettorale.
La resistenza russa
Nel frattempo, alcuni cittadini russi stanno resistendo al regime di Putin. Alexey Baranovsky, nome di battaglia "Liutik", è un esempio di questa resistenza. Ex avvocato e ora soldato, Baranovsky combatte contro Putin e rappresenta la legione "La Russia è libera". Ha dichiarato che voterà simbolicamente alle elezioni del regime tenendo tra le mani un fucile d'assalto M16A1.




