Attentato a Kerman rivendicato dall'Isis: 84 morti e 284 feriti
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Redazione Esteri
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L'Isis ha rivendicato l'attacco terroristico avvenuto a Kerman, in Iran, durante le commemorazioni dell'ex comandante delle forze Qods delle Guardie della rivoluzione, Qassem Soleimani. L'attentato ha causato almeno 84 vittime e 284 feriti, sconvolgendo l'intera area del Medio Oriente, già destabilizzata dal conflitto tra Israele e Hamas a Gaza.
Dettagli dell'attacco
Secondo i media locali, la prima esplosione a Kerman sarebbe stata causata da un attacco suicida. Le riprese delle telecamere a circuito chiuso hanno indicato agli inquirenti la presenza di un attentatore suicida, su cui è in corso il lavoro di identificazione. L'indagine sulla seconda deflagrazione è ancora in corso.
Ripercussioni a livello internazionale
L'attenzione è ora concentrata anche su Baghdad, dove un ufficiale militare e un altro membro dell'Hashd al-Shaabi, che raggruppa fazioni armate vicine all'Iran, sono stati uccisi in un "attacco di droni" attribuito agli Stati Uniti. Questi eventi hanno ulteriormente sconquassato l'intera area del Medio Oriente, già destabilizzata dal conflitto tra Israele e Hamas a Gaza.
Conclusione
Questo attacco rappresenta un ulteriore escalation della tensione nella regione e sottolinea la necessità di una risposta internazionale coordinata per affrontare la minaccia posta dall'Isis e altri gruppi terroristici.




