Attacco rivendicato dall'Isis a Kerman, Iran: oltre 100 morti
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Redazione Esteri
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L'Isis ha rivendicato la responsabilità dell'attentato che ha provocato 103 morti e 210 feriti a Kerman, in Iran. L'attacco è avvenuto presso la tomba del controverso generale dei Pasdaran (Guardie della Rivoluzione), Qassem Soleimani.
Dettagli dell'attacco
L'attentato è avvenuto durante una processione in memoria del generale. La rivendicazione è arrivata attraverso un post sull'account Telegram ufficiale del gruppo estremista. Due terroristi di Isis hanno fatto saltare in aria le loro cinture esplosive nella folla.
Il contesto
L'attacco è avvenuto nel quarto anniversario dell'uccisione a Baghdad, per mano degli Stati Uniti, del generale Soleimani, a guida delle brigate al-Quds. Questo evento ha provocato centinaia di morti e feriti.
Rivendicazione dell'Isis
Curiosamente, il giorno dopo l'attentato è saltata fuori una rivendicazione Isis su Telegram attribuita genericamente all'Isis e non firmata dal suo attuale leader Abu Hafs al Husseini al Qureishi.
Il ruolo degli Stati Uniti
Secondo alcune fonti, il terrorismo degli Stati Uniti è considerato il peggiore di tutti. Tuttavia, Washington e Tel Aviv hanno negato ogni coinvolgimento nell'attentato. Excusatio non petita, accusatio manifesta.




