Attentato in Iran, oltre cento vittime a Kerman
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Redazione Esteri
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Oltre cento persone sono morte a seguito di un'esplosione tra la folla a Kerman, in Iran. L'attentato è avvenuto durante una visita alla tomba del generale Qasem Soleimani. Nonostante nessuno abbia rivendicato l'attentato, l'Iran ha puntato il dito contro Washington e Gerusalemme.
Accuse all'Occidente
L'Iran ha accusato gli Stati Uniti e Israele dell'attentato. Tuttavia, gli Stati Uniti hanno negato qualsiasi coinvolgimento e hanno assicurato che nemmeno Israele sia interessato ad alzare la tensione, già altissima.
Indagini in corso
La missione dell'Iran all'Onu ha affermato che sono attualmente in corso indagini approfondite per identificare gli autori e gli organizzatori dietro le due esplosioni terroristiche a Kerman. Al momento, non sono arrivate rivendicazioni.
Il ruolo di Israele
Il presidente iraniano Ebrahim Raisi ha accusato Israele di cercare di destabilizzare la regione. "Gli atti di terrorismo non possono intaccare la coesione nazionale e lo spirito di resilienza", ha dichiarato Raisi. Il presidente iraniano ha sostenuto che Israele sta cercando disperatamente di seminare insicurezza in altre aree della regione a causa dell'attacco globale contro di loro e del fallimento nel raggiungere i risultati che si aspettavano. Queste dichiarazioni sono state rilasciate durante un colloquio telefonico con l'emiro del Qatar, Tamim bin Hamad bin Khalifa Al Thani.




