Lutto e vendetta, l'Iran ricorda le vittime dell'attentato
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Redazione Esteri
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L'Iran ha commemorato le 89 persone che sono morte nell'attentato di Kerman. Migliaia di persone si sono radunate per i funerali in piazza. Il presidente iraniano Raisi ha parlato di vendetta.
Dettagli dell'attentato
L'attentato a Kerman è avvenuto durante la processione di persone radunate dal regime iraniano presso la tomba del comandante delle Forze Qods dei pasdaran Qasem Soleimani, per commemorare il quarto anniversario della sua uccisione ad opera degli americani. Questo è stato uno degli attentati più sanguinosi dal 1979 in Iran che ha provocato la morte di almeno 100 persone e il ferimento di altre circa 240.
Reazione del presidente
Il presidente Raisi, intervenendo ai funerali delle vittime dell’attentato terroristico del 3 gennaio, è stato chiaro: «La decisione di reagire spetta alle forze armate, che determineranno il momento e il luogo appropriati».
Situazione attuale
La continuazione del massacro di Gaza, l’assassinio di Razi Mousavi a Damasco, l’attentato contro Saleh al-Arouri a Beirut e l’attacco in Iraq alle Forze di mobilitazione popolare (Hashed al-Shaabi) sostenute da Teheran, stanno creando una situazione scomoda per la Repubblica islamica, che si vede costretta a reagire per mantenere il suo prestigio.




