Attacco a Kerman rivendicato dall'Isis
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Redazione Esteri
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L'Isis ha rivendicato la responsabilità dell'attacco che ha provocato 103 morti e 210 feriti a Kerman, in Iran. L'attentato è avvenuto presso la tomba del controverso generale dei Pasdaran (Guardie della Rivoluzione), Qassem Soleimani, durante una processione in memoria del generale. La rivendicazione è arrivata attraverso un post sull'account Telegram ufficiale del gruppo estremista.
Dettagli dell'attacco
Le due esplosioni sono avvenute nel quarto anniversario, lo scorso 3 gennaio, dell'uccisione a Baghdad, per mano degli Stati Uniti, del generale, a guida delle brigate al-Quds, Qassem Soleimani. La rivendicazione, apparsa sul canale Telegram del gruppo, ha confermato che due terroristi di Isis hanno fatto saltare in aria le loro cinture esplosive nella folla.
Arresti in seguito all'attacco
Le autorità giudiziarie iraniane hanno annunciato l'arresto di tutte le persone coinvolte nell'attacco suicida. Gli arresti sono stati condotti in cinque città, ha detto alla tv di stato il procuratore di Kerman, Mehdi Bakhshi.




