Mondiali 2026, la Francia batte il Senegal 3-1: doppietta di Mbappé, bene Rabiot e Maignan
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Redazione Sport
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La prima uscita della Francia in questo Mondiale nordamericano porta la firma indiscussa di Kylian Mbappé, ma porta con sé anche l’impronta solida di due protagonisti in forza al Milan: Adrien Rabiot e Mike Maignan. A New York, sul palcoscenico del Gruppo I, i campioni del mondo in carica hanno superato il Senegal con un netto 3-1, frutto di una prestazione che è sembrata a tratti sofferta, specie nei primi quarantacinque minuti, ma che poi ha preso il volo grazie alla lucidità e alla freddezza sotto porta del proprio fuoriclasse.
Entrambi i rossoneri, schierati titolari dal CT Didier Deschamps, hanno giocato l’intera partita, e se da un lato Maignan è stato chiamato in causa in poche occasioni, dall’altro la sua presenza tra i pali ha garantito quella sicurezza che spesso fa la differenza nelle partite equilibrate; Rabiot, invece, è stato protagonista di un’azione decisiva per lo sviluppo del gioco, firmando l’assist che ha spalancato le porte al raddoppio.
L’equilibrio spezzato nella ripresa
Il match, giocato sul terreno del MetLife Stadium, ha messo in luce due facce della medaglia per la selezione transalpina: un primo tempo contratto, con poche occasioni create e una certa fatica nel superare l’organizzazione difensiva avversaria, e una ripresa completamente diversa, nella quale la qualità tecnica e la freschezza atletica hanno preso il sopravvento.
Il Senegal, dal canto suo, ha dimostrato di non essere un avversario da prendere sottogamba, chiudendo gli spazi con ordine e ripartendo con pericolosità; tuttavia, al 66’ la gara ha cambiato volto quando Mbappé, raccogliendo un suggerimento dalla trequarti, ha battuto il portiere con un rasoterra preciso che ha infranto l’equilibrio.
Da quel momento in poi, la Francia ha allentato la pressione, ma ha trovato il raddoppio all’82’ grazie a una combinazione che ha visto Rabiot agire da regista avanzato: il suo filtrante, chirurgico e tagliente come una lama, ha aperto la difesa senegalese in due, permettendo a Barcola, subentrato poco prima, di presentarsi a tu per tu con Mendy e superarlo con un tocco morbido sotto la traversa.
Mbappé, record e leadership
Il capitano dei Bleus, con la doppietta messa a segno tra il 66’ e il 96’, non solo ha trascinato i suoi verso la vittoria, ma ha anche aggiunto un altro capitolo alla sua straordinaria carriera in nazionale: è ormai il miglior marcatore nella storia della Francia e, con le reti realizzate in questa edizione, si è issato al terzo posto nella classifica assoluta dei bomber mondiali, un traguardo che assume un valore particolare se si considera che la sua avventura nei club, pur ricca di successi, non ha ancora inciso il nome della Champions League nel suo palmarès.
Il gol del 3-0, arrivato nei minuti di recupero, ha spento sul nascere le residue speranze di rimonta senegalesi, anche se i ragazzi di coach Cissé hanno avuto la forza di reagire e di accorciare le distanze nel finale grazie alla rete del giovane Mbaye, che per un attimo ha rialzato la testa e illuso i propri tifosi di poter riaprire i giochi; il risultato, però, non è più cambiato e la Francia ha così incamerato i primi tre punti del girone, salendo in vetta alla classifica in attesa del confronto tra Norvegia e Iraq che determinerà l’altro esito della prima giornata.
L’impressione del Senegal e il prossimo impegno
Se la vittoria dei vice-campioni del mondo appare meritata per il maggior tasso tecnico e per la capacità di accelerare nei momenti chiave, il Senegal ha comunque lasciato un’ottima impressione, giocando alla pari per lunghi tratti e dimostrando di possedere le qualità per insidiare chiunque in questo girone; la rete di Mbaye nel recupero, seppur ininfluente ai fini del risultato, ha confermato il carattere della squadra africana, che non si è mai arresa e ha cercato fino all’ultimo secondo di rendere la partita più combattuta.
I senegalesi, ora, si preparano a sfidare la Norvegia il 23 giugno alle ore 2 (fuso orario italiano) in un match che si preannuncia già decisivo per le sorti del raggruppamento, mentre i Bleus potranno gestire con maggiore serenità il prosieguo della fase a gironi, forti di un rodaggio che ha evidenziato sia i margini di miglioramento che la solidità del gruppo.
Le valutazioni sui singoli, in particolare sui tre top e sui tre flop della partita, restano un esercizio che gli addetti ai lavori affronteranno nei prossimi giorni, ma ciò che conta, al momento, è la risposta del collettivo e la capacità di soffrire senza perdere la bussola, come dimostrato dal rientro in campo dopo un primo tempo non all’altezza delle aspettative.
Il contributo dei rossoneri
Sul piano individuale, la prestazione di Maignan è stata quella di chi, pur non essendo chiamato a interventi prodigiosi, ha trasmesso calma e autorevolezza al reparto arretrato, mentre Rabiot ha offerto una prova di sostanza e intelligenza tattica, rivelatasi preziosa soprattutto nella fase di costruzione del gioco e nell’assist per il gol di Barcola, che ha di fatto chiuso la partita prima del forcing finale degli avversari.
La loro presenza per tutti i novanta minuti testimonia la fiducia che Deschamps ripone in loro, in un momento del torneo in cui ogni dettaglio può fare la differenza e in cui l’esperienza internazionale, maturata in competizioni di altissimo livello, diventa un valore aggiunto per gestire le pressioni di un Mondiale che si annuncia lungo e insidioso.
L’impressione, al netto delle difficoltà iniziali, è che la Francia abbia le carte in regola per ripetere il percorso trionfale di quattro anni fa, ma il cammino è appena all’inizio e il Senegal, con la sua prestazione, ha già lanciato un segnale importante alle altre contendenti del Gruppo I, promettendo battaglia fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata.




