Bolivia verso il ballottaggio: sorpresa Paz, Quiroga secondo. Si chiude l’era Morales

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La Bolivia, dopo due decenni di governo della sinistra guidata da Evo Morales, potrebbe voltare pagina. Gli exit poll di domenica, condotti da Ipsos e Captura, indicano che il ballottaggio per la presidenza sarà disputato da due candidati di destra: il senatore Rodrigo Paz, inaspettatamente in testa con una percentuale compresa tra il 31,3% e il 31,6%, e l’ex presidente Jorge ‘Tuto’ Quiroga, che si ferma al 27,1-27,3%. Un risultato che, se confermato, segnerebbe una svolta storica per il paese andino, dove il Movimento al Socialismo (MAS) ha dominato la scena politica dal 2006.

Le elezioni, che hanno visto gli elettori chiamati a rinnovare non solo la massima carica dello Stato ma anche il Congresso e i rappresentanti delle circoscrizioni indigene, si sono svolte in un clima teso. Le divisioni interne al MAS, esplose dopo la controversa rielezione di Morales nel 2019 e la sua successiva rimozione, hanno indebolito il partito, lasciando spazio a un’inedita competizione tra forze di opposizione. Paz, figura meno conosciuta a livello internazionale rispetto a Quiroga, ha capitalizzato il malcontento verso l’establishment, presentandosi come volto nuovo di un centrodestra pragmatico.

Non sono mancati episodi di tensione. Andrónico Rodríguez, presidente del Senato e candidato del MAS, è stato accolto da fischi e lanci di sassi mentre votava a Villa Tunari, roccaforte del movimento. Considerato un traditore da chi lo accusa di aver abbandonato Morales per perseguire ambizioni personali, Rodríguez ha simboleggiato le fratture che lacerano il fronte socialista.

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