Bolivia, per la prima volta al ballottaggio: sfida tra Paz Pereira e Quiroga

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   I dati diffusi dal Tribunale supremo elettorale della Bolivia, con oltre il 92% delle schede scrutinare, hanno confermato una svolta storica: per la prima volta dal ritorno alla democrazia, il Paese andino si appresta a vivere un ballottaggio presidenziale. A contendersi la vittoria, il 19 ottobre, saranno il senatore di centro-destra Rodrigo Paz Pereira e l’ex presidente Jorge “Tuto” Quiroga, entrambi espressione di un elettorato che ha voltato le spalle al Movimento al Socialismo (Mas), forza egemone negli ultimi due decenni.

Quello che emerge dalle urne è un quadro inedito, che segna la fine di un’era dominata da Evo Morales e dal suo partito, oggi ridotto a un margine insignificante. Il candidato del Mas, Eduardo del Castillo, si è fermato a un risicato 3,2%, mentre il presidente del Senato Andrónico Rodríguez, rappresentante di Alianza Popular, ha ottenuto appena l’8,2%. Un crollo che riflette il malcontento verso una sinistra lacerata da divisioni interne e incapace di rispondere alla crisi economica, nonostante il trionfo contro il tentativo golpista del 2020.

La disfatta del Mas ha aperto la strada a una competizione tutta giocata sul fronte conservatore. Paz Pereira, esponente del Partito Democratico Cristiano, e Quiroga, già capo dello Stato tra il 2001 e il 2002, dovranno ora conquistare un elettorato frammentato, dove i voti nulli hanno raggiunto il 19%. Un dato che, se da un lato testimonia la sfiducia verso la politica, dall’altro conferma il distacco di una fetta significativa di boliviani dalle forze tradizionali.

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