Inzaghi-Inter, domani il faccia a faccia decisivo: la palla ora è al tecnico, ma la società sa già come andrà

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Non è solo una questione di contratti, di cifre o di ambizioni sportive: il futuro di Simone Inzaghi all’Inter si gioca su un equilibrio di volontà che, nonostante le dichiarazioni pubbliche, appare già definito nei suoi contorni essenziali. Dopo la sconfitta in finale di Champions contro il Bayern Monaco – una batosta che ha lasciato strascichi più psicologici che tecnici –, il tecnico piacentino si trova davanti a un bivio la cui soluzione, in realtà, potrebbe essere già scritta.

Se da un lato la dirigenza nerazzurra ha ribadito la volontà di confermarlo, dall’altro è difficile ignorare l’attrazione esercitata dall’Al-Hilal, pronto a offrirgli un ingaggio da capogiro. E mentre i bookmaker scommettono su possibili sostituti – con Antonio Conte e Thiago Motta in pole –, domani l’incontro tra Inzaghi e i vertici del club chiarirà una volta per tutte se il percorso comune continuerà.

Quel che è certo è che la società conosce già le intenzioni dell’allenatore, così come lui conosce i limiti entro i quali l’Inter può muoversi. Le parole pronunciate alla vigilia della finale, quando Inzaghi ha ammesso di non sapere «se sarò in panchina al Mondiale per club», hanno aperto uno squarcio su un futuro tutt’altro che scontato. E se Alfredo Pedullà sostiene che «proseguire insieme sia difficile», è perché la delusione di Istanbul pesa come un macigno, condizionando non solo le scelte tecniche, ma anche la percezione reciproca tra allenatore e club.

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