Torino capitale della techno tra musica e controlli antidroga: sette arresti al Kappa Futur Festival
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il Kappa Futur Festival, che ha trasformato per tre giorni Torino nella capitale mondiale della musica elettronica, non ha deluso le attese: sei palchi – Futur, Voyager, Solar, Nova, Kosmo e Lab – hanno ospitato artisti internazionali, mentre migliaia di persone, molte delle quali arrivate dall’estero, hanno ballato senza sosta dalla mattina alla sera. Tra gli stand, anche quello di Estetica, affiancato da Casa Arpege di Marco Todaro, che ha curato look e styling nel backstage, confermando come l’evento sia ormai un punto di riferimento non solo per la musica, ma anche per le tendenze estetiche.
Dietro i riflettori, però, si è mosso un altro tipo di dispositivo, quello delle Fiamme Gialle, che hanno presidiato il Parco Dora con unità cinofile e pattuglie per contrastare lo spaccio e il consumo di droga. I numeri, resi noti dopo l’operazione, parlano chiaro: 161 spinelli, 166 dosi tra ketamina, LSD, cocaina e MDMA, oltre a 146 grammi tra hashish e marijuana sequestrati. Sette gli arresti – uno dei quali per resistenza a pubblico ufficiale – e quattro le denunce a piede libero, mentre 160 persone sono state segnalate per uso personale.
L’attenzione dei finanzieri si è concentrata sugli accessi e sulle aree limitrofe, dove spesso avviene il primo contatto tra spacciatori e acquirenti. "L’obiettivo era prevenire il fenomeno prima che si diffondesse all’interno del festival", hanno spiegato fonti investigative, sottolineando come la quantità di sostanze rinvenute – tra cui pasticche di ecstasy – lasciasse pochi dubbi sulla destinazione commerciale.
Nonostante i controlli, l’evento ha mantenuto il suo appeal, confermandosi come uno dei più importanti nel panorama europeo della techno. La scelta di ampliare a sei i palchi, aggiungendo il Kosmo rispetto all’edizione precedente, ha permesso di diversificare ulteriormente l’offerta musicale, attirando un pubblico sempre più vasto. E mentre la musica riempiva l’aria, le divise in borghese della Guardia di Finanza osservavano, pronti a intervenire.




