Torino capitale della techno con il Kappa Futur Festival, ma la festa si tinge di nero per droga e arresti

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Tre giorni di musica, balli e look futuristici hanno trasformato il Parco Dora di Torino nella capitale mondiale della techno, confermando il Kappa Futur Festival come uno degli eventi più attesi dell’anno. Dal 4 al 6 luglio, oltre 120mila persone – provenienti da 150 paesi – hanno invaso i sei palchi allestiti per l’occasione, uno in più rispetto all’edizione precedente, battezzati Futur, Voyager, Solar, Nova, Kosmo e Lab. Artisti del calibro di Anyma, Carl Cox e Peggy Gou hanno infiammato la folla, mentre nel backstage, tra styling e preparativi, si muoveva anche il team di Estetica insieme a Casa Arpege di Marco Todaro, a dimostrazione di come l’evento unisca musica, moda e tendenze.

Ma dietro il luccichio delle luci al neon e il ritmo ossessivo delle basi, il festival ha mostrato anche il suo volto più oscuro. Le forze dell’ordine, coordinate dal prefetto Donato Giovanni Cafagna, hanno dispiegato un imponente dispositivo di controllo, con pattuglie della Guardia di finanza – tra cui unità cinofile – per contrastare lo spaccio e il consumo di stupefacenti. Sette gli arresti, di cui uno per resistenza a pubblico ufficiale dopo un tentativo di fuga, e quattro le denunce a piede libero. A questi si aggiungono 165 persone sorprese in possesso di droga e un tassista abusivo, colto sul fatto mentre approfittava del caos per offrire servizi illegali.

Non è la prima volta che il Kappa Futur Festival finisce sotto i riflettori per episodi legati alla criminalità, tanto da essere etichettato da alcuni come il “festival della droga”. Eppure, nonostante le ombre, l’evento continua a crescere, attirando ogni anno migliaia di appassionati da tutto il mondo, pronti a ballare dalla mattina alla sera. Un successo che, numeri alla mano, sembra inarrestabile, anche se i sequestri record e gli arresti lasciano aperte domande sulle misure di sicurezza e sul controllo di un fenomeno che, ormai, travalica i confini del semplice intrattenimento.

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