Sciopero dei metalmeccanici, Federmeccanica e Assistal riprendano la trattativa

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   La mobilitazione dei metalmeccanici, proclamata da Fim, Fiom e Uilm, ha visto la partecipazione massiccia dei lavoratori, che hanno aderito alle otto ore di sciopero articolate a livello territoriale, bloccando il lavoro straordinario e le flessibilità. La protesta, iniziata a dicembre scorso, è stata indetta a seguito della rottura del tavolo di confronto per il rinnovo del contratto collettivo nazionale dei metalmeccanici Federmeccanica-Assistal, avvenuta il 12 novembre.

Nei primi tre giorni di questa settimana, i territori hanno portato a termine la mobilitazione, con presidi e manifestazioni organizzate nelle singole regioni e province. Ad Asti, ad esempio, si è tenuto un presidio in piazza Medici sotto la sede dell'Unione industriale, dove i lavoratori hanno ribadito le loro richieste: stabilizzazione dei precari, aumenti in busta paga di 280 euro mensili in tre anni, riduzione dell'orario da 40 a 35 ore settimanali a parità di stipendio e l'inserimento di argini contro il lavoro precario.

Silvano Uppo, segretario generale provinciale Uilm Uil, ha dichiarato che le prime otto ore di sciopero sui territori sono pienamente riuscite e ha esortato Federmeccanica e Assistal a riprendere la trattativa. Senza un atto di responsabilità da parte delle controparti, ha avvertito Uppo, si rischia uno scontro duro.

Fim, Fiom e Uilm hanno sottolineato l'importanza di riprendere il confronto per trovare una soluzione condivisa che possa garantire migliori condizioni di lavoro e salari adeguati ai metalmeccanici.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.