Sciopero dei metalmeccanici proclamato per il 21 febbraio

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La trattativa per il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici rimane in un vicolo cieco, nonostante gli ultimi tentativi di dialogo tra le principali organizzazioni sindacali e le rappresentanze datoriali. Martedì scorso, l’incontro tra le segreterie generali di Fiom, Fim, Uilm e Federmeccanica non ha prodotto alcun risultato tangibile, lasciando le parti distanti e alimentando ulteriormente la tensione. Di fronte a questa impasse, i sindacati hanno deciso di ricorrere nuovamente alla mobilitazione, proclamando uno sciopero generale per il 21 febbraio che coinvolgerà i lavoratori del settore metalmeccanico delle province di Lecco e Como.

La situazione, già critica, è aggravata dalle crescenti richieste di cassa integrazione provenienti dalle piccole aziende artigiane, molte delle quali operano come terzisti nel comparto meccanico. Ogni settimana, si registrano circa trenta nuove domande, un segnale preoccupante che riflette la profonda crisi di un settore che, solo nella provincia di Lecco, impiega circa 14mila addetti. Le difficoltà economiche, legate a paghe considerate insufficienti e alla mancanza di prospettive, hanno spinto i lavoratori a tornare in piazza, in un braccio di ferro che sembra non avere fine.

Intanto, la mobilitazione non si limita al Nord Italia. A Palermo e provincia, lo sciopero di otto ore proclamato da Fiom, Fim e Uilm ha registrato un’adesione massiccia, con lavoratori di tutte le aziende metalmeccaniche che hanno abbandonato i reparti per chiedere una ripresa immediata delle trattative. Anche ad Ancona, i dipendenti di Fincantieri sono scesi in strada per quattro ore, dimostrando una partecipazione numerosa e determinata.

La crisi del settore, che si trascina ormai da mesi, è stata al centro di un’assemblea della Uil metalmeccanici tenutasi all’hotel Flaminio di Pesaro, alla presenza del segretario nazionale di categoria Rocco Palombella. Durante l’incontro, è emersa con chiarezza la necessità di trovare soluzioni rapide ed efficaci per evitare che la situazione degeneri ulteriormente.

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