Sciopero dei metalmeccanici, manifestazione a Prato
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Redazione Interno
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Il 18 dicembre, i metalmeccanici tornano a scioperare per otto ore, con una manifestazione che partirà alle 9 da piazza Santa Maria delle Carceri e si concluderà in via Valentini, sotto la sede di Confindustria Toscana Nord. Dopo sei mesi di trattative, Cgil Fiom, Fim Cisl e Uilcm hanno deciso di abbandonare il tavolo con Federmeccanica e Assital, accusandole di voler cambiare le regole del modello contrattuale, come avvenuto a Prato con la disdetta del contratto territoriale da parte di Confindustria locale. Le organizzazioni sindacali denunciano il mancato riconoscimento dell'aumento salariale di 280 euro per i prossimi anni, necessario per tutelare il potere d'acquisto dei lavoratori, e l'intenzione di scaricare i costi della crisi solo sulle spalle dei dipendenti, senza considerare positivamente la richiesta di riduzione dell'orario di lavoro, che permetterebbe di affrontare una situazione industriale molto difficile.
La manifestazione, che attraverserà le strade del centro storico, potrebbe causare disagi al traffico. Dalle 8 alle 14, sarà vietata la sosta in piazza del Mercato Nuovo, limitatamente al quadrante davanti al civico 8/2. La mobilitazione coinvolge anche altre città: a Modena, i lavoratori di Bosch Rexroth a Nonatola, OMG a Castelfranco Emilia, Dinamic Oil a Bomporto e Glem Gas a San Cesario S/Panaro hanno scioperato davanti ai cancelli delle rispettive aziende. In Alto Adige, lo sciopero di otto ore è previsto per il 20 dicembre, coinvolgendo tutte le imprese metalmeccaniche, ad eccezione delle Acciaierie, Aluminium Bozen e Alpitronic, che sciopereranno in gennaio.
Le tensioni tra sindacati e datori di lavoro sono aumentate a causa della rottura delle trattative per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro Metalmeccanica Industria. I segretari Marco Bernardoni (Fiom), Riccardo Conte (Fim) e Giuseppe Pelella (Uilm) hanno dichiarato che lo sciopero nazionale unitario è necessario per rivendicare il rinnovo del contratto, dopo che Federmeccanica ha rifiutato le richieste sindacali. La situazione resta tesa, con i lavoratori determinati a far valere i propri diritti e le organizzazioni sindacali pronte a proseguire la mobilitazione fino a ottenere risultati concreti.




