Putin cambia la dottrina nucleare russa

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il 19 novembre 2024, in occasione del millesimo giorno dall'inizio della Guerra Russo-Ucraina, la Russia ha aggiornato le linee guida della sua strategia di guerra nucleare, ampliando il campo degli scenari d'impiego delle bombe atomiche. Questo cambiamento, firmato da Vladimir Putin, è stato annunciato poco dopo l'autorizzazione del presidente statunitense Joe Biden all'uso di missili a lungo raggio Atacms in territorio russo, limitatamente alla regione di Kursk, dove operano 8.000 degli 11.000 soldati inviati dalla Corea del Nord a supporto del Cremlino.

Per rendere più aggressiva la minaccia di Mosca, è stato postato su X un frammento di una trasmissione della tv di stato russa, andato in onda a luglio, in cui si narrano le capitali europee nel mirino delle armi nucleari di Putin. La revisione della dottrina nucleare russa, che espande le circostanze in cui potrebbe ricorrere all'uso di armi atomiche, rappresenta un monito all'Occidente e in particolare agli Stati Uniti dall'intervenire ulteriormente in Ucraina.

Domenica 17 novembre 2024, il presidente Usa Joe Biden ha autorizzato l’utilizzo di missili Atacms (Army Tactical Missile Systems), concessi all’Ucraina, sul territorio russo. Prodotti dall’americana Lockheed Martin, sono missili balistici a corto raggio che, a seconda dei modelli, possono colpire fino a 350 chilometri di distanza, anche se tutte le testate giornalistiche si sono affrettate a dire che erano armi a lungo raggio.

Stefano Silvestri, presidente emerito dell’Istituto Affari Internazionali (IAI) e esperto di deterrenza, ha commentato che il rischio di guerra nucleare non è mai stato così alto.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.