Hamas libera quattro soldatesse israeliane

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Dopo 476 giorni di prigionia nella Striscia di Gaza, Hamas ha annunciato la liberazione di quattro soldatesse israeliane rapite durante l'attacco del 7 ottobre 2023. Le giovani, Liri Elbag (19 anni), Naama Levy (20 anni), Daniella Gilboa (20 anni) e Karina Ariev (20 anni), facevano parte dell'unità di sorveglianza delle Forze di difesa israeliane (IDF) di stanza alla base militare di Nahal Oz al momento dell'attacco.

La comunicazione di Hamas, avvenuta ieri sera, ha suscitato immediate reazioni da parte del governo israeliano. Il primo ministro Netanyahu ha convocato i vertici dell'esercito per discutere quella che considera una violazione dei termini dell'accordo sottoscritto in Qatar. Infatti, Tel Aviv si attendeva la liberazione di quattro donne, tra cui almeno una civile: Arbel Yehud. Tuttavia, il portavoce delle Brigate Al-Qassam, Abu Obeida, ha confermato che oggi, sabato 25 gennaio, sarebbero state liberate solo le soldatesse Karina Ariev, Daniella Gilboa, Naama Levy e Liri Elbag.

L'accordo prevedeva che Hamas rilasciasse le ultime donne civili ancora detenute a Gaza, insieme a due soldatesse. Invece, la lista inviata dai terroristi al governo israeliano includeva esclusivamente militari, tutte osservatrici portate via dalla base di Nahal Oz. Nell'elenco non figurano Arbel Yehud e Shiri Bibas, madre dei due fratellini Kfir e Ariel, tutti e tre dichiarati morti dai carcerieri fondamentalisti alla fine del 2023, sebbene l'intelligence dell'esercito non abbia mai confermato tali decessi.

La liberazione delle quattro soldatesse rappresenta un ulteriore sviluppo nella complessa situazione della Striscia di Gaza, dove la tregua rimane fragile e le tensioni continuano a crescere.

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