Hamas rilascia quattro soldatesse israeliane
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Redazione Esteri
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Dopo 15 mesi di devastazione nella Striscia di Gaza, la tregua tra Israele e Hamas sembra vacillare, nonostante il rilascio di quattro soldatesse israeliane tenute in ostaggio per 477 giorni. Karina Ariev, Daniella Gilboa, Naama Levy e Liri Albag, catturate il 7 ottobre dalla base di Nahal Oz, sono state liberate ieri, sabato 25 gennaio, in una parata organizzata da Hamas a Gaza City. Le quattro giovani, accompagnate dai loro rapitori, hanno sfilato in piazza Saraya, salutando la folla radunata per l'occasione.
La parata, definita da molti come uno spettacolo cinico, ha visto le soldatesse camminare con calma, tenendosi per mano e sorridendo, mentre i militanti palestinesi allestivano un palco per mostrare al mondo il loro rilascio. Israele, tuttavia, ha protestato per il mancato rilascio di Arbel Yehoud, e la situazione è ulteriormente peggiorata con gli spari sulla folla a Netzarim, che hanno causato un morto e diversi feriti.
Nel frattempo, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato un piano per "ripulire" Gaza, proponendo che Egitto e Giordania accolgano i palestinesi dai territori, nel tentativo di affermare la pace in Medio Oriente. Trump ha descritto Gaza come un "cantiere di demolizione" e ha affermato che la mossa potrebbe essere "temporanea o a lungo termine".
La fase uno degli accordi di cessate il fuoco tra Israele e Hamas, che ha portato a un raffreddamento del conflitto, prosegue con qualche sussulto.




