Macron annuncia l’aumento dell’arsenale nucleare e tende la mano all’Europa
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Nel silenzio assordante delle istituzioni europee, impegnate a digerire la nuova offensiva congiunta di Stati Uniti e Israele contro l’Iran – un’operazione che, come ha tenuto a sottolineare lo stesso inquilino dell’Eliseo, rischia di riverberare instabilità fino ai confini orientali dell’Unione, con il programma balistico e nucleare di Teheran rimasto sostanzialmente intatto – Emmanuel Macron ha rotto gli indugi. Lo ha fatto dalla “cattedrale” della sovranità francese, la base di Île Longue, un luogo simbolico dove l’oceano bagna i sottomarini nucleari lanciamissili, quelli che rappresentano il cuore pulsante della force de frappe transalpina. Davanti ai marinai e ai tecnici che quotidianamente presidiano quei colossi d’acciaio, il presidente ha lanciato un messaggio chiaro e destinato a cambiare gli equilibri di sicurezza del continente: la Francia è pronta ad allargare il proprio ombrello atomico, quello che fino a ieri era considerato l’extrema ratio per la sola difesa del territorio nazionale, trasformandolo in un baluardo per l’intera Europa.
Il discorso, preparato nei minimi dettagli, ha introdotto il concetto di “deterrenza avanzata”, un'evoluzione della dottrina gollista che, senza mai abdicare al principio dell'assoluta autonomia decisionale, apre a forme di cooperazione finora inedite. Non si tratta, e su questo Macron è stato categorico, di cedere sovranità o di istituire un “condominio” sul pulsante di lancio; quello, come recita la Costituzione della Quinta Repubblica, rimarrà prerogativa esclusiva del presidente francese, garante ultimo dell’integrità della nazione. Tuttavia, la novità risiede nella volontà di coinvolgere i partner europei in un dialogo strategico più stretto, che prevede esercitazioni congiunte delle forze aeree strategiche e, fatto ancor più rilevante, la possibilità di dispiegare temporaneamente mezzi – come i cacciabombardieri Rafale capaci di imbarcare missili con testata nucleare – sul territorio di altri Stati membri, una dispersione sul continente che complicherebbe non poco i calcoli di qualsiasi potenziale aggressore.
All'appello, per questo primo nucleo di cooperazione rafforzata, hanno risposto in otto: accanto alla Francia, e con un ruolo a sé stante per il Regno Unito che già possiede un proprio arsenale indipendente, troviamo Germania, Polonia, Paesi Bassi, Belgio, Grecia, Svezia e Danimarca. Questi paesi, come ha spiegato lo stesso Macron, non solo potranno ospitare le forze aeree strategiche francesi – consentendo loro di “diffondersi in profondità” nel Vecchio Continente – ma parteciperanno anche allo sviluppo di capacità ausiliarie, un termine che comprende sistemi di allarme spaziale, difesa anti-aerea e missili a lunghissimo raggio. Il riferimento, neanche troppo velato, è alla necessità di costruire un pilastro europeo della difesa che possa reggere il confronto con un mondo sempre più armato e con un alleato americano, quello guidato da Donald Trump, la cui affidabilità in materia di garanzie di sicurezza è diventata oggetto di discussione in tutte le cancellerie del continente.
La risposta tedesca non si è fatta attendere: poche ore dopo il discorso di Brest, Berlino ha fatto sapere, tramite un comunicato congiunto firmato dallo stesso Macron e dal cancelliere Friedrich Merz, che i due paesi avvieranno immediatamente una cooperazione rafforzata in campo nucleare. Questa prevede, per la prima volta nella storia della Bundesrepublik, la partecipazione di osservatori e mezzi convenzionali tedeschi alle esercitazioni delle forze strategiche francesi, un passo che solo pochi anni fa sarebbe stato impensabile e che segna un punto di svolta nelle relazioni bilaterali in materia di difesa. L'iniziativa francese, va detto, non nasce nel vuoto, ma si inserisce in un contesto di crescente fibrillazione internazionale che ha come epicentro immediato il Medio Oriente e come spettro di lungo periodo il riarmo generalizzato delle grandi potenze.




